La motivazione ufficiale è fare un confronto sul nuovo Piano Regolatore. Ma tra i corridoi di Palazzo Civico il sentimento è diverso: fare un check sul perimetro politico del centrosinistra, che ha sostenuto Stefano Lo Russo alle scorse Comunali, e ora si appresta di nuovo a farlo nel 2027.
M5S corsa in solitaria
Soprattutto alle luce dei rumors delle scorse ore, in cui il M5S Piemonte avrebbe chiarito di essere pronto a correre da solo se il candidato fosse il primo cittadino uscente. L'endorsement della Segreteria del PD Elly Schlein, in occasione della sua visita lunedì all'ombra della Mole per il tour del no al referendum alla giustizia, al numero di Palazzo Civico non è stato apprezzato dei pentastellati.
Confronto sul Pgr
Anche perché Lo Russo ha portato in tribunale l’ex sindaca Chiara Appendino e, nei panni del capogruppo del PD, è stato il suo più grande avversario. E così domani alle 17 l'appuntamento è fissato all'Environment Park per parlare del nuovo Piano Regolatore. Presenti il sindaco Stefano Lo Russo e l'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni, che illustreranno il documento destinato a dare un nuovo volto al capoluogo: l'atto approderà in Consiglio Comunale il 16 marzo.
Prima il Pgr preliminare verrà presentato ai consiglieri comunali e di Circoscrizione il 6 marzo. All'appuntamento sono invitati, ed in molti casi saranno presenti, anche i segretari dei diversi partiti e movimenti civici a sostegno di Lo Russo che faranno un intervento. Da Mimmo Portas dei Moderati a Marcello Mazzù del PD, fino a AVS, Torino Domani, DemoS, Radicali ed Italia Viva.
Incognita Azione
L'incognita più grossa è rappresentato da quelle forze politiche che all'epoca avevano dato vita alla civica Lo Russo sindaco. Soprattutto Azione, che si è dimostrata contraria a qualsiasi possibile alleanze con il M5S e ha dato apertura in diverse occasioni al centrodestra.














