Non una semplice “uscita a teatro” ma un percorso strutturato che entra nelle aule e dialoga con la didattica. Sono in corso in queste settimane nelle scuole secondarie di secondo grado di Carignano e Venaria (TO), Cuneo, Mondovì e Saluzzo (CN) e Asti i laboratori di Playtime – Esercizi per un futuro possibile, il progetto ideato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con Sbalzi, settore culturale dell’Impresa Sociale Stranaidea.
Giunto alla quarta edizione, Playtime ha coinvolto dal 2023 a oggi circa 1000 studenti degli istituti superiori piemontesi, consolidandosi come un modello di educazione allo spettacolo dal vivo che integra esperienza artistica, riflessione critica e partecipazione attiva.
Scelto un tema urgente per le giovani generazioni, Playtime seleziona uno spettacolo, all’interno della programmazione della Fondazione Piemonte dal Vivo, attinente e lo rende materia di riflessione, sperimentazione e gioco con il fondamentale supporto di Sbalzi.
Il progetto si sviluppa attraverso tre incontri in classe, condotti con metodologie esperienziali e performative, a cui seguono l’incontro con la compagnia teatrale, la visione serale dello spettacolo insieme al pubblico e un quarto ed ultimo incontro in classe di restituzione e confronto.
L’obiettivo non è solo preparare alla fruizione dello spettacolo ma utilizzare il linguaggio teatrale come strumento per affrontare temi di attualità, sviluppare competenze espressive e rafforzare le capacità di analisi e discussione. Il percorso è progettato in chiave inclusiva, con particolare attenzione agli studenti con bisogni educativi speciali.
L’edizione 2025–2026: riflettere su denaro e mobilità sociale.
Al centro dell’edizione in corso c’è “Seconda Classe”, produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, in tournée nei teatri piemontesi dall’8 al 17 aprile.
Lo spettacolo affronta un tema particolarmente sensibile per le giovani generazioni: il rapporto tra ricchezza, lusso ed esclusività, il valore e il prezzo delle cose, il peso del denaro nelle relazioni sociali e nei desideri di ascesa. Al centro anche i concetti di privilegio, pari opportunità, desideri spontanei o indotti e condizionamento sociale. Attraverso una narrazione intima, lo spettacolo invita a interrogarsi su cosa significhi davvero “meritare”, “possedere” o “valere” in un contesto segnato da disuguaglianze e aspettative sempre più alte.
I laboratori organizzati nelle classi coinvolte stanno già stimolando confronto e dibattito: dalle dinamiche di status tra coetanei al tema delle opportunità, fino alla percezione del successo e del riconoscimento sociale.
Le attività nelle scuole sono curate da Sbalzi, settore culturale dell’impresa sociale Stranaidea, che propone laboratori basati su tecniche di teatro sociale e di comunità. Attraverso giochi teatrali, pratiche performative e momenti di creazione collettiva, gli studenti sono coinvolti in esperienze partecipative che uniscono espressione personale, ascolto reciproco e lavoro di gruppo unendo dimensione ludica e riflessione.
Nelle edizioni precedenti Playtime ha affrontato temi come la salute mentale, l’identità e la pressione performativa, il rapporto tra arte e comunità. L’impianto resta costante: creare un ponte concreto tra programmazione teatrale e percorso scolastico, trasformando la visione dello spettacolo in un’esperienza preparata e rielaborata, non episodica.
In un momento in cui la scuola è chiamata a lavorare sempre più su competenze trasversali, educazione civica e cittadinanza attiva, Playtime si propone come un dispositivo culturale che integra linguaggi artistici e strumenti pedagogici, rafforzando il dialogo tra istituzioni culturali e sistema educativo.
Nell’edizione di quest’anno sono stati coinvolti sei istituti di scuole secondarie di secondo grado, tra licei, istituti tecnici e professionali, per un totale di 11 classi e circa 250 studenti nei comuni di Venaria, Mondovì, Cuneo, Saluzzo, Asti e Carignano.
"Con Playtime vogliamo creare un ponte concreto tra il teatro e la scuola", commenta Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo. "Il teatro non è solo un luogo di fruizione culturale ma uno spazio in cui i ragazzi possono interrogarsi sul presente e sul proprio futuro. Attraverso questo progetto cerchiamo di offrire agli studenti strumenti per leggere la realtà, discutere temi complessi e scoprire nel linguaggio artistico una forma di partecipazione e di cittadinanza".















