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Economia e lavoro | 18 marzo 2026, 08:14

Torino si coccola le sue start up: nel 2025 sono aumentate, anche se hanno fatto più fatica nel raccogliere capitali

Secondo la ricerca del Club degli investitori in un anno si contano il 6% in più di aspiranti aziende e pmi innovative. Cresce anche il valore di produzione, ma i finanziamenti sono calati del 15%

Torino vede crescere il numero delle sue start up

Torino vede crescere il numero delle sue start up

Una città sempre più innovativa (per numero di start up e pmi di questo settore), ma che a fronte di un aumento del valore di produzione fatica di più rispetto al passato nel raccogliere finanziamenti. Lo dice l'ultima indagine condotta dal Club degli Investitori, in collaborazione con ToTeM (progetto curato da Zest Innovation - Zest Group, in partnership con Camera di commercio di Torino, Comitato Torino Finanza, Club degli Investitori, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT) e con il supporto di ESCP Business School e Growth Capital.

Un mondo in cifre

Scorrendo le cifre si contano  665 start up e pmi innovative, in crescita del 6% rispetto al 2024 ed emerge anche una crescita del valore della produzione totale del 7%. Sono invece 100 i milioni raccolti rispetto ai 118 del 2024, in diminuzione del 15% (mentre su scala nazionale si osserva un miglioramento del 18%). Sono stati  56 i round di investimenti rispetto agli 81 del 2024. Nonostante la diminuzione, però, Torino è la seconda città italiana per numero di investimenti. 

Tutti gli attori sul palco

Un primato che si affianca anche al conto di 30 incubatori, acceleratori e venture builder, oltre circa 15 investitori professionali altri operatori istituzionali come le fondazioni bancarie  e banche. Sono circa 6500 gli addetti nel settore.
Cresce anche il livello di internazionalizzazione: il 90% delle start up intervistate ha una vocazione internazionale, e oltre il 40% ha un membro del team non italiano. E sono sempre di più le start up che approdano sotto la Mole da oltre confine, non solo regionale.

Non solo start up 

"Il sistema delle startup innovative sta rapidamente trasformando Torino in una 'deep tech city' ricca di capitali e tecnologie che inizia ad attirare aziende e talenti internazionali. Un anno in controtendenza rispetto al nazionale dopo 5 di crescita ininterrotta può accadere, ma ora è necessario crescere di scala e posizionarsi nell'ecosistema dell'innovazione globale. Per farlo dobbiamo identificare con maggior determinatezza i settori su cui puntare, rafforzare l’interazione tra il pubblico e i privati e agire sulla formazione e lo spirito imprenditoriale dei giovani”, commenta Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori.

Massimiliano Sciullo

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