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Politica | 23 marzo 2026, 17:15

Referendum, M5S e Pd in festa con uno sguardo alle Comunali di Torino: "Destra non trova spazio"

I pentastellati: "Bocciato il governo Meloni". I dem: "Lavoro di coesione si rafforza e continua: dobbiamo mantenere i governi di Torino e dell'area metropolitana"

Referendum, M5S e Pd in festa con uno sguardo alle Comunali di Torino

Referendum, M5S e Pd in festa con uno sguardo alle Comunali di Torino

Aria di festa nelle sedi del M5S, Pd ed AVS/SE di Torino, dopo la netta vittoria del no al referendum sulla Giustizia. I pentastellati in via Colautti 7 hanno brindato - non solo metaforicamente, ma anche con calici, bicchieri e spumante - al risultato.

Numeri che per i consiglieri regionali Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio parlano chiaro: “I cittadini non si sono fatti prendere in giro da una destra che su questo referendum ha condotto una campagna elettorale di violenta e sguaiata propaganda contro i giudici, palesando la sua volontà di indebolire la magistratura, calpestarne le prerogative e rafforzare il peso dell’esecutivo nei confronti degli altri poteri dello Stato”.

Governo bocciato

Ed i pentastellati vanno all’attacco degli avversari, in particolare del Premier Giorgia Meloni, sottolineando come la vittoria del no sia il segno di una “bocciatura dell’operato di Governo”. Il M5S Piemonte, così come Torino, punta già lo sguardo alle Comunali e Politiche del 2027. 

M5S: "La destra non trova spazio a Torino"

Il capoluogo piemontese infatti il prossimo anno sarà chiamato alle urne: proprio all’ombra della Mole il no si è imposto con oltre il 64% dei voti. "Un vero e proprio cappotto - commenta il capogruppo comunale M5S Andrea Russi, insieme alle colleghe Valentina Sganga e Dorotea Castiglione - per la destra, che in questa città non trova spazio quando prova a costruire consenso sulla paura e sulla propaganda".  "Da qui si riparte: da Torino può iniziare una strada più lunga, quella per riprenderci il Paese con credibilità e serietà" concludono i pentastellati.

Pd: "Partita per il 2027 è aperta"

A poca distanza, sempre nel quartiere Borgo Vittoria, c'è entusiamo anche alla sede del Pd Piemonte di via Coppino. Anche qua l'orizzonte è quello del prossimo anno, quando gli italiani ed i torinesi saranno chiamati alle urne. "Bisogna tenere sempre i piedi - ha detto il segretario metropolitano del Pd Marcello Mazzù - per terra, ma è un dato straordinario, frutto della grande mobilitazione del PD e di tutte le forze progressiste". E sull'ipotesi alleanza giallorossa in vista dei due appuntamenti elettorali, Mazzù dice: "Da qui in poi il lavoro di coesione si rafforza e continua:  dobbiamo mantenere i governi di Torino e dell'area metropolitana".

Anche la parlamentare Anna Rossomando non si sbilancia sulla possibilità di correre insieme al M5S per le Comunali di Torino: "Questa è stata la coalizione degli innamorati della Costituzione". E su Torino, dove il no ha superato il 64%, aggiunge: "Questa è la città di Piero Gobetti e qua c'è un radicamento profondo delle radici della Costituzione".

"Ora - ha concluso il segretario regionale del Pd Domenico Rossi - la partita per gli appuntamenti elettorali del 2027 è aperta in maniera evidente: bisogna lavorare per l'unità, non solo coinvolgendo le forze politiche, ma anche il Terzo Settore ed i sindacati".

AVS: "Vittoria contro la legge del più forte"

"Questo risultato straordinario mostra che le italiane e gli italiani hanno cara la loro Costituzione, hanno cara la loro democrazia. Il NO ha vinto contro la legge del più forte e contro i pieni poteri. Oggi sappiamo che la destra di Meloni non è la nuova autobiografia della nazione. C’è ancora speranza. È il momento di organizzarla e farla vivere per giorni migliori”, ha commentato il vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.

"Questa vittoria, grazie al traino della provincia di Torino, dimostra che anche nella nostra regione ci sono aria e voglia di cambiamento, c'è la consapevolezza chiara di quanto sia importante non cedere alla continua propaganda della destra: il dato per noi è chiaro, anche il Piemonte è contendibile. E il dato vale ancora di più visto quanto gli esponenti della Giunta regionale, a partire dal presidente Cirio, si sono spesi per il SI, addirittura sospendendo le attività del Consiglio regionale per fare campagna elettorale", aggiunge la capogruppo AVS in regione Alice Ravinale.

La capogruppo e il vice capogruppo in Comune Sara Diena ed Emanuele Busconi: "Torino sa da che parte stare e oggi lo ha di nuovo dimostrato. Il “no” ha vinto in città, in tutte le circoscrizioni, anche in quelle guidate dal centro-destra e questo è un dato che non si può e non si deve ignorare. Questo per noi è un segnale di forza, che indica che tutto il lavoro che abbiamo fatto nei mesi scorsi sul territorio ha dato i suoi frutti".

Cinzia Gatti

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