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Viabilità e trasporti | 26 marzo 2026, 16:00

Strisce invisibili e sanpietrini dissestati, a Borgata Tesso parte una raccolta firme [FOTO]

Residenti e negozianti si mobilitano, la Circoscrizione 5: “Oggi possiamo solo tappare buche”

Tramonta (in foto) guida la raccolta firme per Borgata Tesso

Tramonta (in foto) guida la raccolta firme per Borgata Tesso

Strisce pedonali scolorite, sanpietrini dissestati e illuminazione insufficiente. È questa la situazione segnalata in via Giachino, nel cuore della borgata Tesso, dove cresce la preoccupazione per la sicurezza di pedoni e automobilisti.

A farsi portavoce del malcontento è Davide Tramonta, primo firmatario di una petizione civica promossa insieme a residenti e commercianti della zona. L’obiettivo è accendere i riflettori su una strada che, denunciano, versa in condizioni sempre più critiche.

Cosa non funziona

L’attraversamento pedonale è poco visibile e quindi poco sicuro, soprattutto nelle ore serali - spiega -. A questo si aggiungono sanpietrini molto dissestati e un’illuminazione carente”. Da qui la richiesta alla Città di intervenire con lavori mirati: rifacimento della pavimentazione, potenziamento dell’illuminazione pubblica e messa in sicurezza delle strisce pedonali.

Interventi definiti “piccoli ma importanti”, pensati per migliorare sicurezza e decoro urbano. Nei prossimi giorni partirà anche la raccolta firme per sostenere formalmente la richiesta.

Il nodo delle risorse

Sul tema è intervenuto anche il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 5, Bruno Francavilla, che ha evidenziato le difficoltà economiche nel programmare interventi più strutturali.

I costi sono molto elevati - ha replicato -, e con i fondi attualmente a disposizione la Circoscrizione può intervenire solo con manutenzioni ordinarie, come la chiusura delle buche attraverso rattoppi”. Una situazione che lascia spazio a interventi tampone ma non risolutivi.

Francavilla non nasconde il rammarico: “Via Giachino potrebbe essere un fiore all’occhiello del territorio, ma oggi è ridotta a un colabrodo”. L’auspicio è quello di riuscire a inserire la strada in un piano di manutenzione straordinaria, che permetta una riqualificazione più ampia e duratura.

Philippe Versienti

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