/ Attualità

Attualità | 17 aprile 2026, 19:03

Un anno fa l'alluvione nel Chivassese: a Brusasco e Cavagnolo il punto sui lavori stradali

Una targa è stata scoperta dalle autorità in un momento di riflessione su quanto accadde 12 mesi fa e sugli interventi di ricostruzione e prevenzione

Una targa per ricordare quanto accadde 12 mesi fa durante l'alluvione

Una targa per ricordare quanto accadde 12 mesi fa durante l'alluvione

Una targa sul ponte stradale tra Brusasco e Cavagnolo ricorda le ore difficili vissute dai Comuni del Chivassese un anno fa, il 16 e 17 aprile 2025: l’hanno scoperta oggi pomeriggio le autorità locali, metropolitane e regionali in un momento di riflessione su quanto accadde 12 mesi fa e sul lavoro di ricostruzione e prevenzione che è iniziato sin dai giorni successivi alla calamità naturale e prosegue tuttora. 

Dopo lo scoprimento della targa, nel piazzale dell’ATC in via Martiri della Libertà a Cavagnolo spazio gli interventi istituzionali, ai ricordi, all’illustrazione di quanto è stato fatto e occorre ancora fare. Oltre ai Sindaci di Cavagnolo e Brusasco, Andrea Gavazza e Giulio Bosso, è intervenuto il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha fatto il punto sugli interventi realizzati negli ultimi 12 mesi.

I NUMERI DELL’EMERGENZA

Danni per 28,5 milioni di euro, oltre 70 tra ponti e strade provinciali interrotti, 90 Comuni per i quali venne dichiarato lo stato di emergenza: sono numeri impressionanti quelli che sintetizzano l’impatto sul territorio dei due giorni di maltempo che, il 16 e il 17 aprile 2025 sconvolsero il Chivassese e le sue infrastrutture viarie. Valutate l’entità dei danni e le priorità, già all’inizio di maggio l’amministrazione metropolitana stanziò oltre 5 milioni di euro solo per finanziare 70 interventi di somma urgenza

Le somme necessarie vennero quasi completamente coperte da uno stanziamento di 4 milioni e 986.000 euro previsto da una Variazione di bilancio. Accanto e dietro alle cifre c’è l’impegno che nel giro di un mese i dirigenti, i tecnici e tutto il personale del Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino misero in campo per gli interventi di emergenza, prima per chiudere le strade investite da frane, allagamenti e cedimenti e poi per effettuare le operazioni volte alla riapertura ove possibile o per valutare i lavori da eseguire nei casi più gravi, dove il transito poteva essere garantito solo grazie ad interventi di elevata complessità tecnica.

Quando si verificano estesi dissesti della rete stradale, dal punto di vista amministrativo gli interventi sono resi possibili dalla redazione dei verbali di somma urgenza e dalla conseguente dichiarazione sulla necessità e improcrastinabilità ad intervenire per ripristinare le condizioni di pubblica sicurezza. Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio del 2025, ad esempio, per far fronte alla situazione di emergenza in atto, il personale tecnico della Direzione Viabilità 1 chiese alle società già titolari di contratti di manutenzione ordinaria, di rappezzature e di noleggi che si erano distinte per avere eseguito le prestazioni con tempestività e buon esito, l’immediata esecuzione degli interventi di ripristino e di messa in sicurezza della rete stradale.

INTERVENTI DI SOMMA URGENZA

Questo il quadro degli interventi eseguiti con procedura di somma urgenza e grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte nell’ambito della prima tranche di fondi stanziati per il superamento dell’emergenza:

- sulla Provinciale 99 al km 5+500 a San Raffaele Cimena si era verificato un cedimento che aveva coinvolto la scarpata a valle della carreggiata, determinando anche un parziale collasso della sede stradale. La messa in sicurezza e il consolidamento della scarpata a valle sono costati 200.000 euro

- sulla Provinciale 103 a Castagneto Po al km 7+200 si era verificato un cedimento che aveva coinvolto la scarpata a valle della carreggiata, determinando anche un parziale collasso della sede stradale. La messa in sicurezza e il consolidamento della scarpata a valle sono costati 250.000 euro

- la Provinciale 221 di Andrate al km 2+900 era stata investita da una colata detritica. La messa in sicurezza della strada e la sistemazione del versante a monte sono costati 110.000 euro

- la Provinciale 46 di Frassinetto al km 5+300 era stata investita da una colata detritica. La messa in sicurezza della strada, l’installazione di reti paramassi e la piantumazione del fronte di frana sono costati 70.000 euro

- sulla Provinciale 59 di Castelnuovo Nigra al km 7 si era verificato il crollo della strada, con la formazione di uno scavernamento sino ad oltre la linea di mezzeria. La messa in sicurezza, la ricostruzione del corpo stradale e le opere antierosive sono costate 95.000 euro

- sulla Provinciale 47 della Val Soana al km 3 si era verificato il crollo della strada con la formazione di uno scavernamento sino ad oltre la linea di mezzeria. La messa in sicurezza della strada e la realizzazione di un cordolo in cemento armato appoggiato su micropali è costata 134.000 euro.

LA PREVENZIONE

Guardando oltre la fase dell’emergenza, la Città metropolitana ha previsto 34 interventi di riduzione del rischio residuo, finalizzati al ripristino della piena funzionalità delle infrastrutture colpite dall’alluvione e al loro monitoraggio. La spesa necessaria è stata stimata in oltre 23 milioni di euro per l’intero territorio metropolitano. A questo proposito, una serie di stanziamenti regionali ha consentito l’attivazione di interventi prioritari, ad alto valore strategico e con carattere di urgenza:

- sulla Provinciale 104 a Lauriano la ricostruzione del corpo stradale e interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 250.000 euro

- sulla Provinciale 590 a Lauriano la realizzazione di un vallo, la stabilizzazione del versante e opere di ingegneria naturalistica per una spesa di 500.000 euro

- sulla Provinciale 590 a Castagneto Po la stabilizzazione del versante e la ricostruzione del vallo con interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 600.000 euro

- sulla Provinciale 100 di Moriondo interventi di sistemazione del versante e ripristino della transitabilità per una spesa di 800.000 euro.

PROGETTI CONCLUSI

Questi i progetti già conclusi:

- sulla Provinciale 39 di Rivarossa al km 7+550 l’alluvione dell’aprile 2025 ha causato, lungo l’attraversamento dell’asta del Rivo Cravan, un cedimento della spalla destra con una frattura passante e la perdita dell’appoggio di 2 travi. È stato effettuato il consolidamento della spalla destra con micropali e cordolature di zavorramento. L’intervento è stato finanziato con 250.000 euro dalla Regione Piemonte nella prima tranche dei fondi per il superamento dell’emergenza

- sulla Provinciale 104 di Lauriano tra il km 4+800 e il km 5+819 si sono verificate diverse frane traslazionali e planari, che hanno coinvolto la coltre superficiale e la piattaforma stradale. Gli interventi, che riceveranno un finanziamento regionale di 250.000 euro, hanno previsto la realizzazione di un muro fondato su micropali e il ripristino della sede stradale con la posa di nuove barriere di sicurezza.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium