Un aiuto nelle pulizie di casa, il ritiro della spesa o semplicemente un po' di compagnia suddividendosi tra i vari appartamenti di un palazzo. La badante di condominio, il progetto sperimentale avviato l'anno scorso in Circoscrizione 1 su input del consigliere di Torino Bellissima Tommaso Battaglini, prosegue anche nel 2026 e si amplia.
Come funziona
L'idea alla base è semplice: una o due assistenti suddividono le ore di lavoro tra più anziani che abitano nello stesso stabile o palazzi vicini, nell'area di via San Massimo. Una proposta nata con l'obiettivo di rispondere all'esigenza di una popolazione sempre più anziana, permettendo al contempo di contenere i costi dell'assistenza per le famiglie.
Iniziativa si amplia
"Ma anche - spiega Battaglini - contrastare la solitudine, favorendo poi la permanenza nella propria casa dei pensionati". Ora l'iniziativa si allarga, coinvolgendo nuove zone a maggiore fragilità sociale, in particolare via Arquata. L’ampliamento e l’aggiornamento del progetto saranno presentati ufficialmente in Circoscrizione 1 lunedì 20 aprile.
"Un progetto - aggiunge il vicecapogruppo in Sala Rossa di Torino Bellissima Pierlucio Firrao - su cui lavoriamo da inizio mandato e speriamo di poter replicare anche in Comune".














