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Economia e lavoro | 27 aprile 2026, 07:00

Torino, centinaia di immobili all’asta: cresce l’interesse per questo mercato

Il mercato immobiliare torinese continua a muoversi in un contesto complesso, tra prezzi ancora sostenuti nelle zone più richieste e condizioni di accesso al credito selettive

Torino, centinaia di immobili all’asta: cresce l’interesse per questo mercato

Il mercato immobiliare torinese continua a muoversi in un contesto complesso, tra prezzi ancora sostenuti nelle zone più richieste e condizioni di accesso al credito selettive.

Dopo la fase di rialzo dei tassi registrata tra il 2022 e il 2024, il 2025 ha mostrato segnali di stabilizzazione, ma per una parte della domanda l’acquisto di una casa resta impegnativo, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mercato.

In questo scenario, cresce l’attenzione verso le vendite giudiziarie. Tra città e provincia si contano centinaia di immobili all’asta, con un’offerta ampia e diversificata che negli ultimi anni ha iniziato a coinvolgere un pubblico sempre più ampio. 

I dati disponibili sui portali giudiziari e sulle piattaforme di settore mostrano infatti una presenza diffusa di immobili con prezzi base anche molto variabili, da poche migliaia di euro per box o depositi fino a cifre più elevate per abitazioni e immobili commerciali.

 Prezzi e credito: i fattori che spingono verso le aste

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), Torino presenta un andamento eterogeneo: nelle aree centrali e semicentrali i valori immobiliari restano più elevati, mentre nelle zone periferiche si registrano differenze più marcate.

Parallelamente, il tema dell’accesso al credito continua ad incidere sulle scelte delle famiglie. Le analisi della Banca d’Italia evidenziano come, nonostante una fase di maggiore stabilità rispetto al picco dei tassi, il costo dei mutui rimanga superiore ai livelli precedenti al 2022.

Questo elemento, unito a criteri di concessione più selettivi, contribuisce a ridurre la platea di chi può accedere facilmente a un finanziamento, spingendo una parte della domanda verso modalità di acquisto alternative.

 Dove si concentrano le aste a Torino 

A Torino, la distribuzione delle aste immobiliari è piuttosto ampia e coinvolge diverse aree della città.

Le opportunità si concentrano soprattutto in quartieri come Barriera di Milano, Aurora, Mirafiori, Lingotto e Borgo Vittoria, dove è più frequente la presenza di immobili provenienti da procedure esecutive.

Non mancano casi anche in zone semicentrali, dove l’offerta è più limitata ma può risultare interessante per posizione e collegamenti.

Le tipologie sono molto varie: si va da box auto, che in alcuni casi possono avere basi d’asta anche inferiori ai 15.000 euro, fino a bilocali, trilocali e abitazioni di dimensioni maggiori.

Le basi d’asta possono partire da poche decine di migliaia di euro per immobili da ristrutturare, fino a superare i 300.000-400.000 euro per soluzioni meglio posizionate o di pregio.

In molti casi, gli immobili possono restare sul mercato per più tentativi di vendita, con ribassi progressivi rispetto alla base iniziale, rendendo il sistema delle aste particolarmente dinamico. 

Questa distribuzione riflette anche le differenze socio-economiche tra le diverse aree della città.

 Un pubblico più ampio rispetto al passato

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il cambiamento del profilo degli acquirenti.

Se in passato le aste immobiliari erano considerate un ambito quasi esclusivamente riservato a operatori specializzati, oggi la platea si è ampliata. 

Sempre più spesso si avvicinano anche famiglie e acquirenti alla prima esperienza, interessati a valutare opportunità con un investimento iniziale più contenuto.

La possibilità di accedere ad immobili con basi d’asta competitive rappresenta uno degli elementi che contribuiscono a questo cambiamento, soprattutto in una fase in cui il potere d’acquisto è influenzato da fattori macroeconomici.

 Più trasparenza grazie alla digitalizzazione

Negli ultimi anni, la diffusione delle tecnologie digitali ha contribuito a rendere il mercato delle aste più accessibile.

La pubblicazione online degli avvisi di vendita e delle perizie tecniche ha ridotto le barriere informative che in passato limitavano l’accesso a questo mercato, facilitando la consultazione della documentazione e dei dettagli sugli immobili.

Accanto ai canali istituzionali, si sono diffusi anche strumenti informativi che rendono più semplice l’accesso alle aste immobiliari a Torino e l’orientamento tra gli immobili pubblicati dai tribunali italiani.

Questo processo ha contribuito ad aumentare la trasparenza e la visibilità, ampliando la partecipazione e l’accessibilità a questo mercato. 

 Un fenomeno inserito in un contesto nazionale

L’interesse per le aste immobiliari non riguarda soltanto il contesto torinese, ma si inserisce in una dinamica più ampia a livello nazionale.

In Italia, il sistema delle vendite giudiziarie continua a rappresentare una componente strutturale del mercato immobiliare, come dimostra anche il ruolo del Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia, che raccoglie gli avvisi ufficiali relativi alle procedure esecutive e concorsuali.

L’andamento di questo segmento riflette direttamente le principali variabili economiche del settore, dall’accesso al credito all’evoluzione dei prezzi, fino alla capacità delle famiglie di sostenere l’acquisto di una casa.

Un’alternativa sempre più concreta

In un mercato ancora selettivo, questo canale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante come alternativa complementare rispetto alle compravendite tradizionali. 

Per molti acquirenti, rappresenta oggi una possibilità concreta per accedere alla proprietà, soprattutto in presenza di budget limitati o difficoltà nell’ottenere un finanziamento.

Questo fenomeno riflette quindi un cambiamento più ampio nelle modalità di acquisto della casa, destinato ad incidere in modo sempre più rilevante sulle dinamiche del mercato torinese nei prossimi anni.






 

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