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Attualità | 06 maggio 2026, 10:01

Scuola e sport al centro dell'ottava edizione del progetto "Uscite di sicurezza"

Tra le tante iniziative, sabato 9 maggio è in programma l’urban game #ProudToBeSafe

Immagine d'archivio

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L’edizione 2026 del progetto Uscite di Sicurezza - nato per volontà della Città di Torino per costruire e diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole, nell’attività sportiva e nell’ingresso nel mondo del lavoro - è intitolata “Sicurezza è salute: i danni invisibili”, traendo spunto da uno dei dieci punti del Manifesto sulla Sicurezza elaborato nell’edizione 2024 dai giovani partecipanti. Il focus è rivolto a quelle forme di sofferenza emotiva e relazionale che spesso non emergono, ma condizionano profondamente la vita delle persone. Al centro di analisi e attività ci sono i giovani, tra i più esposti a stress, ansia, isolamento e fragilità emotive. 

Partiamo da un’analisi del contesto. Da un lato, i dati numerici sul lavoro e sui giovani occupati sono positivi: in Piemonte, secondo fonti della Regione, gli occupati salgono al 69%, mentre la percentuale di NEET scende al 21%. Dall’altro, però, crescono ancora gli incidenti mortali sul lavoro: 1.093 in Italia, di cui 798 in occasione di lavoro e 295 in itinere. Guardando ai decessi in occasione di lavoro, il Piemonte conta 65 vittime nel 2025. Nella zonizzazione dell’Osservatorio Vega, che confronta le morti in rapporto agli occupati, il Piemonte rientra in “zona arancione”: significa che l’incidenza degli infortuni mortali è superiore alla media nazionale

Inoltre, si registrano con sempre maggiore frequenza difficoltà relazionali e stati di malessere psicofisico che impediscono alle persone di vivere le proprie esperienze umane e professionali in modo soddisfacente e sereno. E che rischiano di diventare danni psicosociali soltanto apparentemente “invisibili”, perché incidono profondamente su chi li vive

«L’edizione 2026 del progetto Uscite di Sicurezza - spiegano gli organizzatori - intende declinare il tema generale della sicurezza come componente del benessere lavorativo: sono i lavoratori stessi a indicarlo quale priorità che supera anche la dimensione economica. Proporre il tema a chi si sta affacciando al mondo del lavoro significa fare prevenzione e cogliere aspetti che possono proporsi già nell’esperienza scolastica».

Come nelle scorse edizioni, la realizzazione del progetto “Uscite di Sicurezza” è affidata a Cooperativa sociale Motiva (che prende forma dall’unione tra le cooperative Alice, Il Ginepro, Orso e il Consorzio CIS), ISMEL - Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro dell’Impresa e dei Diritti Sociali e associazione Job Film Days.  

I NUMERI E GLI STUDI 

Il quadro piemontese conferma l’urgenza del tema: ogni anno si registrano oltre 62.000 accessi ai Pronto Soccorso per motivi psichiatrici, mentre i Dipartimenti di Salute Mentale hanno in carico più di 850.000 cittadini. Si stima inoltre che tra il 20% e il 25% della popolazione regionale viva forme di disagio psicologico non intercettate dai servizi tradizionali, numeri che sono cresciuti nel periodo post pandemico. 

Anche il mondo del lavoro mostra segnali preoccupanti: le malattie professionali di natura psicosociale - stress lavoro correlato, ansia, burnout - sono in costante aumento, con un numero crescente di casi riconosciuti. Lo studio MALPROF, pubblicato da Inail nel 2025, dice che nel periodo 2019-2023 risultano 2.047 denunce di malattie psichiche, ma solo il 7,3% è stato riconosciuto, a fronte di un tasso di riconoscimento del 47,1% per le patologie non psichiche. 

La Regione Piemonte ha inserito i rischi psicosociali tra le priorità strategiche del Piano Regionale della Prevenzione, in coerenza con il Piano Nazionale 2020–2025. Il territorio registra infatti un incremento significativo di situazioni di stress, sovraccarico emotivo e difficoltà relazionali nei contesti lavorativi e comunitari, con ricadute dirette sulla salute, sulla produttività e sulla coesione sociale. 

Una recente indagine condotta dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte (gennaio 2026), evidenzia “la necessità di un’azione mirata su prevenzione della violenza, sulla discriminazione e sulle criticità relative al carico di lavoro” e la sensazione per taluni profili professionali “di contare poco” o “di fare cose inutili”. 

RISPOSTE E PROPOSTE DI USCITE DI SICUREZZA 

In questo scenario, Uscite di Sicurezza si inserisce come risposta concreta e innovativa, proponendo un modello innovativo di prevenzione, supporto e inclusione: laboratori, sportelli di ascolto, percorsi di empowerment, interventi nelle scuole e nelle comunità educanti, con l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio e offrire strumenti concreti per affrontarlo. 

«I danni invisibili - spiegano gli organizzatori - sono quelli che pesano di più, soprattutto per i giovani. Con questa edizione vogliamo dare voce a ciò che spesso resta nascosto e offrire nuove possibilità di benessere e partecipazione. Vogliamo riflettere su questi temi, con l’aiuto di esperti e con la mediazione di educatori professionali, insieme ai giovani prossimi all’inclusione nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di fornire spunti per educare anche a questi rischi che hanno ripercussioni tutt’altro che invisibili». 

Alle scuole del territorio sono proposti laboratori e incontri di formazione legati ai temi della sicurezza, con esercitazioni pratiche, giochi, momenti di discussione, elaborazione di contenuti. La proposta di quest’anno è stata integrata con l’intervento dal titolo “Non sono Invisibili”.  

Con il progetto Smart Safe: la sicurezza per Me!, le scuole della Città, ma anche i singoli giovani, vengono coinvolti in una “call” per la realizzazione di prodotti di comunicazione che sappiano spiegare la sicurezza vista dai ragazzi attraverso un linguaggio innovativo, smart, veloce e immediato, efficace e virale.  

Dopo il successo delle scorse edizioni, verrà riproposto #ProudToBeSafe: un urban game, un gioco a squadre, finalizzato alla sensibilizzazione e all’informazione della sicurezza in città. Lo scopo del gioco è superare una serie di prove incentrate sui temi della sicurezza, che forniscono un punteggio crescente in base alla difficoltà. Alle prime tre squadre classificate sarà attribuito un premio in buoni acquisto. L’edizione 2026 di #ProudToBeSafe si terrà sabato 9 maggio, con partenza dal Polo del ‘900 e arrivo ai Magazzini Oz. 

È prevista la realizzazione della terza edizione dell’attività “Podcast to be Safe” dal titolo “Non sono Invisibili”, con una serie di nuove interviste e testimonianze.

comunicato stampa

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