Dopo l’esordio letterario raccontato nelle scorse settimane, il percorso dell’imprenditore Luca Baravalle nella veste di scrittore prosegue con due tappe significative che ne consolidano la crescente attenzione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori, accompagnata anche da un costante incremento di vendita di copie del romanzo, pubblicato da Castelvecchi.

Torino e Roma, due scenari distinti ma ugualmente centrali nel panorama culturale italiano, hanno accolto con successo la presentazione del romanzo “Assedio di famiglia. Veleni e sorrisi nella Torino bene”, dando vita a due momenti diversi per tono e atmosfera, ma accomunati da partecipazione e vivo interesse.
La prima presentazione si è svolta a Torino, presso la libreria Feltrinelli di piazza CLN, in un contesto capace di fondere dimensione letteraria e intrattenimento. Accanto all’autore, figure di rilievo come Arturo Villone, Massimo Tallone e Piero Chiambretti hanno contribuito a dare ritmo e spessore all’incontro, alternando riflessioni sul romanzo a momenti più brillanti e leggeri. Ne è scaturito un dialogo vivace e articolato, capace di mettere in luce non solo l’architettura narrativa dell’opera, ma anche il suo sottotesto più sottile: una lettura ironica e al contempo incisiva delle dinamiche della borghesia torinese, con abitudini, vizi e caricature.
Atmosfera differente, ma non meno intensa, per la presentazione romana presso la prestigiosa Libreria ELI, dove Baravalle ha incontrato il folto pubblico di lettori insieme a Marisa Laurito e Immacolata Battaglia, con Lorena Magliocco che ha presentato e moderato l’evento.
In questo secondo appuntamento il confronto, condito da battute e scambi ironici tra i protagonisti, si è ampliato toccando temi legati alla società contemporanea, alle relazioni intrapersonali e familiari e ai meccanismi del potere sociale.

Anche in questa occasione il romanzo ha dimostrato la propria versatilità interpretativa, mantenendo intatta la forza del suo impianto narrativo.
Due città, due platee, un unico filo conduttore: l’interesse per una storia che, muovendo da una Torino alto borghese fatta di intrighi, ambizioni e segreti, riesce ad aprirsi a un pubblico più ampio, intercettando quella curiosità per le dinamiche umane che da sempre alimenta il fascino del noir.

Il percorso di “Assedio di famiglia” prosegue ora verso uno degli appuntamenti letterari più attesi dell’anno: il Salone Internazionale del Libro di Tori
no (domenica 17 maggio 2026, ore 15.00, padiglione 3, stand P116-Q115). Qui Luca Baravalle incontrerà nuovamente i lettori per il firma copie, offrendo un’occasione diretta di confronto con chi ha già scoperto il romanzo e con chi si accosta per la prima volta alla sua scrittura.
Dalle presentazioni in libreria al confronto con il grande pubblico del Salone, il passaggio appare naturale, ma tutt’altro che scontato: è il segnale di un interesse che si consolida e si amplia. E sarà proprio tra gli spazi del Lingotto, tra lettori, curiosi e appassionati, che si giocherà il prossimo capitolo di questo esordio letterario, destinato a misurarsi con un pubblico sempre più vasto.





















