E' iniziato a Torino, come promesso lo scorso inverno, il piano di dismissione delle cabine telefoniche pubbliche presentato da Tim nel 2023. Dopo gli interventi in corso in Circoscrizione 3 (la prima ad essere interessata) il programma prevede - nel futuro prossimo - la rimozione dei manufatti alla 2 e poi a seguire alla 5, dove diverse strutture verranno rimosse entro l’estate.
A fare il punto sull’operazione ci ha pensato Giuseppe Pietropaolo, responsabile Tim per la sicurezza nazionale, che ha illustrato tempi e modalità del progetto. In totale sono 119 le cabine inserite nella determina dirigenziale che ne prevede la rimozione o la trasformazione.
In Circoscrizione 3 lavori quasi conclusi
La dismissione è già in fase avanzata in Circoscrizione 3, dove dieci cabine su venti risultano già rimosse. “Concluderemo totalmente questa zona la prossima settimana”, ha spiegato Pietropaolo, sottolineando come il ritmo degli interventi sia di circa una cabina al giorno, cinque alla settimana.
Terminata questa fase, i lavori si sposteranno in Circoscrizione 2, dove sono previste nove rimozioni, per poi arrivare in Circoscrizione 5 tra la fine di giugno e la prima settimana di luglio.
Tredici cabine da smantellare in zona nord
Sono tredici le postazioni individuate per la rimozione sul territorio della Circoscrizione 5. Gli interventi interesseranno via Roccavione, via Breglio, via Borgaro, corso Brin, via Foligno, via Villa, piazza Stampalia, via Villar e via Verolengo.
Le cabine verranno smantellate completamente, con la rimozione delle apparecchiature e il successivo ripristino del suolo pubblico. Secondo quanto comunicato da Tim, tutte le operazioni dovrebbero essere completate entro l’estate.
Non tutte spariranno: arrivano le cabine digitali
Una parte delle strutture considerate ancora utili sarà invece riconvertita in cabine digitali, con nuove funzioni tecnologiche e servizi aggiornati.
Nel corso del confronto è emersa anche la proposta di recuperare alcune cabine ancora in buono stato per finalità sociali e culturali, come piccoli punti di bookcrossing (si pensi a piazza Peyron) o spazi di quartiere dedicati alla condivisione dei libri.
Nuovo piano per manutenzione e pulizia
Parallelamente alla dismissione, Tim ha annunciato anche un piano di manutenzione delle strutture residue. “Dal primo marzo siamo operativi con un nuovo partner e stiamo andando a regime con un piano di pulizia e manutenzione delle cabine che resteranno attive”.
Un passaggio che segna il progressivo tramonto di uno dei simboli storici della comunicazione urbana, ormai sempre meno utilizzato nell’epoca degli smartphone e dei servizi digitali. "L'eventuale riconversione è una buona opportunità per le cabine ancora in buono stato - spiega il coordinatore all'Urbanistica della 5, Bruno Francavilla con i consiglieri Cinzia Redavid e Antonio Canino -. Intanto noi provvederemo a mappare il territorio e a segnalare a Tim eventuali altre cabine danneggiate".














