È Paola Orsini la nuova Presidente di ANCE Torino, che succede ad Antonio Mattio, che ha guidato l’Associazione per quasi 9 anni.
Torinese, laureata in Economia e Commercio, amante dell’architettura, ha dedicato la sua vita professionale alla società di costruzioni di famiglia, fondata da suo papà, Prospero Orsini, negli anni ’50. Attualmente presiede Intercostruzioni spa, la holding del Gruppo Intercostruzioni, che si occupa di investimenti immobiliari e svolge lavori privati in conto proprio ed in conto terzi con l’impresa ICZ spa. Da diversi anni è inserita attivamente nell’attività dell’Associazione e, dal 2017, ha rivestito il ruolo di Vicepresidente Edilizia e Territorio. In questi anni ha seguito da vicino il percorso di avvicinamento dell’approvazione del Piano Piano Regolatore Generale, insieme alle istituzioni e agli attori del territorio.
L’elezione di Paola Orsini arriva alla fine di un percorso condiviso con l’altro candidato alla presidenza, Giuseppe Provvisiero. “È stata una scelta di unità e responsabilità che rafforza l’Associazione e ne consolida la capacità di rappresentanza, un percorso condiviso, fondato su una piena convergenza programmatica e sulla volontà comune di rafforzare il ruolo di ANCE Torino in una fase cruciale per il settore delle costruzioni. Il settore sta attraversando una fase di profonde trasformazioni e richiede una rappresentanza capace di essere credibile, compatta e incisiva. Da questa condivisione nasce un progetto forte, aperto e orientato al futuro” dichiarano Paola Orsini e Giuseppe Provvisiero, eletto Vicepresidente Vicario.
“La nuova squadra - proseguono Orsini e Provvisiero - intende rafforzare ulteriormente il peso di ANCE Torino nel dialogo con le istituzioni, sostenere la competitività delle imprese, promuovere innovazione, rigenerazione urbana, qualità del lavoro e sviluppo del territorio”. Sarà composta dai seguenti Vicepresidenti: Giuseppe Provvisiero, Vicepresidente Vicario con delega al Centro Studi, Chiara Borio, con delega alle Opere Pubbliche, Marco Rosso, delega all’Edilizia Privata, Vittorio Colombino, delega a Tecnologia e Sicurezza, Giacomo Casassa, delega alle Relazioni Industriali e Stefano Ponchia, delega ai Rapporti Interni. Tesoriere è Piero Lazzara.
Per il prossimo quadriennio la Presidente e la sua squadra dovranno affrontare un periodo ricco di sfide e caratterizzato da diverse incognite, in buona parte determinate dalla situazione geopolitica. I dati della locale Cassa Edile esprimono una prima contrazione del numero delle imprese (3,9% in meno nel periodo ottobre 2025 – febbraio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2024) e delle ore lavorate (-1,1%), con un recente, sensibile aumento delle ore di CIG.
“Esprimo innanzitutto gratitudine nei confronti di Antonio Mattio e di tutto il Consiglio di Presidenza precedente – ha dichiarato la Presidente Orsini - grazie ai quali ANCE Torino è riconosciuta come stakeholder autorevole, punto di riferimento per le istituzioni e le altre Associazioni. Ho grandissimo entusiasmo e voglia di impegnarmi con passione e dedizione a questo incarico: edilizia privata, opere pubbliche, rapporti con il mondo bancario sono temi essenziali della nostra politica associativa”.
Il mandato di Paola Orsini coincide con il prossimo avvio del Piano Regolatore Generale di Torino. “Abbiamo agito come leale interlocutore nei confronti del Comune di Torino, stimolando, criticando e proponendo, sempre in clima di collaborazione costruttiva. È un Piano rivoluzionario che, in quanto tale, contempla molteplici aspetti tecnici e operativi complessi; abbiamo appena formulato le nostre osservazioni e crediamo che la sua effettiva messa a terra possa compiersi solo attraverso un confronto costante con il Comune di Torino, come avvenuto in questi anni”.
Sul piano delle infrastrutture, prioritarie per l’Associazione dei costruttori sono il completamento della linea della Metro 1, l’avvio dei lavori per la Metro 2 e per il Parco della Salute e l’avanzamento dei lavori per la linea Torino-Lione, “che consentirà di portare Torino al centro dell’Europa”, ha commentato la Presidente “senza dimenticare i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, relativi ad edilizia scolastica, viabilità e verde urbano”.
Le opere pubbliche scontano la prossima fine del PNRR e il “caro materiali”: “serve un PNRR strutturale – prosegue Orsini, d’intesa con la vicepresidente alle OOPP Chiara Borio - una politica dell’edilizia pubblica e privata che, prendendo spunto dall’esempio virtuoso del PNRR, consenta a noi imprenditori di fare strategia e di poter programmare a medio/lungo termine. Occorre un provvedimento eccezionale del Governo sul “caro materiali”: siamo in presenza di un evento fuori dal comune che richiede misure straordinarie per ripristinare l’equilibrio contrattuale e per poter consentire la concreta attuazione del diritto alla rinegoziazione”.
Orsini conclude ribadendo la centralità della contrattazione collettiva di settore e l’importanza della Cassa Edile, istituto imprescindibile per la tutela del settore e delle maestranze impiegate.














