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Attualità | 08 giugno 2026, 07:30

Affitti più veloci degli stipendi: ora Cna Piemonte lancia l'allarme

Il caro casa diventa un problema economico: "Le imprese faticano ad attrarre giovani e lavoratori qualificati"

Affitti più veloci degli stipendi: ora Cna Piemonte lancia l'allarme

Non è più soltanto una questione abitativa. Il caro affitti rischia di trasformarsi in un freno allo sviluppo economico del Piemonte e alla capacità delle imprese di trovare lavoratori qualificati. È l'allarme lanciato da Cna Piemonte, che punta i riflettori sul crescente divario tra il costo delle locazioni e l'andamento delle retribuzioni.

Secondo l'analisi elaborata dall'associazione sulla base dei dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e delle retribuzioni nette tra il 2019 e il 2025, i canoni di affitto sono aumentati a una velocità nettamente superiore rispetto ai salari. Una dinamica che, avverte Cna, rischia di incidere direttamente sulla competitività dei territori e sulla capacità di attrarre giovani, studenti e nuove professionalità.

Il peso crescente della casa

Negli ultimi sei anni il mercato immobiliare ha registrato rincari significativi in molte città italiane. Il risultato è che una quota sempre più consistente degli stipendi viene assorbita dall'affitto. Nelle grandi città universitarie e nei principali poli economici, trovare una casa sta diventando una voce di spesa sempre più difficile da sostenere.

Un fenomeno che non riguarda soltanto le metropoli, ma che si sta estendendo anche a realtà di medie dimensioni e a territori tradizionalmente considerati più accessibili.

Torino guida i rincari piemontesi

Anche il Piemonte non è immune alla tendenza. Secondo i dati richiamati da Cna, la provincia di Torino registra i canoni medi più elevati della regione, con 11,36 euro al metro quadrato al mese. Seguono il Verbano-Cusio-Ossola e Novara, mentre le altre province mantengono valori inferiori ma comunque in crescita.

A preoccupare non è soltanto il livello dei prezzi, ma la velocità con cui stanno aumentando. Negli ultimi dodici mesi gli incrementi più consistenti sono stati registrati a Vercelli, Alessandria e nel Verbano-Cusio-Ossola, mentre anche Torino continua a segnare una crescita costante. Una dinamica che rischia di incidere sulle scelte di chi studia, lavora o valuta un trasferimento per motivi professionali.

L'impatto sulle imprese

Per Cna Piemonte il tema abitativo è ormai strettamente legato al mercato del lavoro. Molte micro, piccole e medie imprese segnalano infatti crescenti difficoltà nel reperire personale, soprattutto nei comparti che richiedono competenze specializzate e nei territori a forte vocazione produttiva.

"Quando il costo dell'abitare cresce più rapidamente della capacità di spesa delle famiglie, si riduce la possibilità di attrarre giovani e lavoratori indispensabili per sostenere la crescita economica", osserva il presidente regionale di Cna Piemonte, Giovanni Genovesio.

Casa e lavoro: un binomio sempre più strategico

Secondo il segretario regionale Delio Zanzottera, le imprese del Piemonte stanno incontrando sempre maggiori ostacoli nel convincere lavoratori e tecnici qualificati a trasferirsi nelle aree dove la domanda di occupazione è più elevata.

Dalle zone manifatturiere del Cuneese ai poli logistici dell'Alessandrino, passando per il Novarese e l'Astigiano, la disponibilità di alloggi a costi sostenibili sta diventando un elemento decisivo per favorire la mobilità del lavoro e sostenere lo sviluppo delle aziende. Per questo Cna chiede di affiancare alle politiche economiche e industriali interventi strutturali sul fronte abitativo.

Redazione

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