Ha chiuso da due mesi eppure intorno all’area cani di via Pinchia le polemiche continuano a essere all'ordine del giorno. E' bastata una frase pronunciata al centro civico dal consigliere Alessandro Nucera (riferita al nuovo patto di collaborazione) per riaccendere la miccia sull perimetro a 4 zampe del quartiere Mirafiori nord. Ci ha pensato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Domenico Angelino, a intervenire a gamba tesa con toni netti: “C’è la querela pronta se riaprite quell’area. Quello spazio deve restare chiuso”.
La chiusura dell’area e le proteste
Lo spazio di via Bellono angolo via Pinchia era stato chiuso già il 3 aprile con l’apposizione di catenacci e lucchetti, sia per l’area dedicata ai cani di piccola taglia sia per quella destinata ai cani più grandi. Una decisione arrivata al termine di un percorso segnato da segnalazioni, verifiche e proteste da parte di una frangia di residenti.
Alla base della chiusura, le criticità legate alla vicinanza con le abitazioni e ai disagi lamentati soprattutto nelle ore serali e nei mesi estivi, quando la frequentazione dello spazio risultava più intensa. La chiusura è stata formalizzata attraverso una determina dell’ufficio Decentramento che aveva portato il presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi, a parlare di una fase di riflessione. Facendo capire come la questione non fosse chiusa. “Valuteremo le possibili soluzioni, dal rinnovo del patto di collaborazione con eventuale chiusura notturna, fino a nuove progettualità”.
L'idea, ricordiamolo, è tenerla chiusa di notte: dalle 22 alle 7.30. Cosa che facilmente metterebbe un freno agli schiamazzi, almeno quelli notturni.
Il nodo del rumore
Ma facciamo un passo indietro: i residenti favorevoli alla chiusura avevano denunciato da tempo una situazione di disagio legata al rumore, definendo l’area come una sorta di “arena” capace di amplificare l’abbaiare dei cani e la presenza prolungata di persone fino a tarda sera. Una criticità che, secondo questa parte del quartiere, avrebbe compromesso la qualità della vita.
L’area cani, realizzata circa 11 anni fa, era già da tempo oggetto di discussione per la sua collocazione ritenuta da alcuni troppo vicina alle abitazioni. Nel tempo si sono susseguite segnalazioni e iniziative politiche che hanno contribuito ad alimentare il dibattito sulla sua adeguatezza urbanistica. In questo contesto si inserisce anche la posizione dell’assessore al Verde Francesco Tresso, che aveva evidenziato come lo spazio non risultasse pienamente idoneo per la sua ubicazione.
Il futuro dell’area tra chiusura e nuove ipotesi
Dopo la chiusura formale, la Circoscrizione ha avviato una fase di riflessione sul futuro dello spazio, con la possibilità di soluzioni alternative, compresa la realizzazione di nuove aree cani in altre zone del territorio.
In passato era stato anche approvato un ordine del giorno per individuare nuove localizzazioni, tra cui l’area di corso Tazzoli e il giardino Boccioni di via Gaidano. Nonostante ciò, è ben chiaro, il tema resta aperto e divisivo.














