Si è conclusa con un grande successo di pubblico “Un’idea di futuro”, la due giorni di incontri e dibattiti organizzata dalla Cisl Piemonte negli spazi dell’area pedonale di Corso Marconi, a Torino, tra via Madama Cristina e Corso Massimo D’Azeglio.
Sul palco si sono alternate le massime cariche istituzionali della Città e della Regione, assessori regionali e amministratori locali, parlamentari europei e nazionali, presidenti di associazioni datoriali, sociologi, giornalisti, manager d’impresa. Con un filo conduttore: capire dove sta andando questa regione, e che cosa possono fare il sindacato, le forze sociali ed economiche, i partiti e le istituzioni per orientarne la direzione.
Ospite della giornata di chiusura, la segretaria generale nazionale Cisl, Daniela Fumarola. “Il piano strategico di Stellantis rappresenta sicuramente un cambio di passo rispetto alla precedente gestione. Ci sono degli elementi che abbiamo giudicato positivi ma abbiamo anche elementi che sono incerti. Noi abbiamo sostanzialmente l'esigenza che si mantengano le produzioni nel nostro Paese e i livelli occupazionali, ci è stato detto che nessuno stabilimento sarà chiuso".
"C'è un’esigenza di maggior chiarezza - ha aggiunto Fumarola - a partire da Mirafiori dove è importante l'investimento di 5 miliardi. Ma noi pensiamo che bisogna aggiungere ulteriori modelli perché la 500 elettrica e ibrida non basta. Così come pensiamo che ci debbano essere delle risposte più compiute, più di merito. Quindi aspettiamo di capire più in profondità che cosa effettivamente poi si vuole realizzare e possibilmente cercare di farlo insieme".
“Questa Festa – ha spiegato il Segretario generale Cisl Piemonte, Luca Caretti – non è nato per celebrare noi stessi. E' nato perché crediamo che il sindacato debba stare dentro il dibattito pubblico, non ai margini. Il Piemonte è una regione che ha davanti scelte decisive che riguardano l’industria, la sanità, il lavoro che cambia e l’Europa. Abbiamo invitato chi ha a cuore, come noi, lo sviluppo del Piemonte, per ragionare insieme, in modo trasparente, davanti ai lavoratori e ai cittadini. La Cisl non ha risposte preconfezionate, ma la voglia di costruire, insieme a chi ci sta, un’idea di futuro per la nostra regione, attraverso un nuovo Patto sociale con al centro il lavoro, la crescita e la coesione sociale”.














