Continua la battaglia di Fulvia Manfrino per installare i doccini adatti a chi ha lesioni midollari. Dopo che l'infermiera e volontaria alle Molinette aveva a più riprese chiesto che nei bagni dell'ospedale fossero sostituti i doccini grandi da doccia, non utilizzabili da chi deve effettuare la cateterizzazione autonoma, è stata proprio lei ad averne necessità, per un intervento che ha dovuto subire in Chirurgia Oculistica il giorno 3 giugno.
Manfrino ha inviato una richiesta formale all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Ospedale, ma nessun intervento è stato effettuato nel bagno del reparto prima che la signora venisse operata. Quel giorno, ha raccontato, ha dovuto attraversare il presidio dermatologico San Lazzaro per andare nell'unico bagno delle Molinette con il doccino corretto, cambiato dopo le sue richieste, quello al secondo piano del padiglione beige, vicino all'area dei sindacati, della direzione sanitaria e del volontariato.
Manfrino sottolinea che senza la presenza del doccino corretto aumenta il rischio di infezioni urinarie e di disriflessia autonomica, una pericolosa reazione del sistema nervoso, per chi come lei e altri pazienti dell'ospedale con lesioni al midollo soffrono di stomia intestinale e vescica neurologica.














