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Attualità | 01 luglio 2026, 14:36

Il Folk Club chiude. Arci: "Una legge per i live club sul modello dell'Emilia Romagna"

L'associazione attacca: "Il sistema attuale di finanziamento è fallimentare e non tutela i luoghi della cultura"

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Dopo la chiusura del Folk Club, Arci Piemonte scende in campo e chiede un incontro urgente al Presidente della Regione. «Il sistema attuale di finanziamento è fallimentare e non tutela i luoghi della cultura: servono strumenti strutturali, a partire dai live club fino a tutti gli spazi culturali e teatrali indipendenti, con attenzione alle aree marginali e interne» afferma Andrea Polacchi, presidente di Arci Piemonte. Definisce la serrata del Folk Club «una ferita per Torino e un allarme per tutto il Piemonte».

La solidarietà

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle Acli, a Paolo Lucà, ai volontari, alle socie e ai soci e a tutta la comunità che ha fatto di quello spazio di via Perrone uno dei luoghi più importanti della musica dal vivo in Europa. Non chiude solo un circolo: chiude un presidio culturale, con oltre 1.700 concerti e migliaia di artisti passati su quel palco - afferma Polacchi - La vicenda del Folk Club non è un caso isolato: è il sintomo di un problema strutturale».

La proposta

Arci Piemonte accusa la Regione di non avere una politica regionale specifica per la musica dal vivo e per gli spazi culturali. La musica continua a essere sostenuta dentro bandi competitivi e generalisti, con criteri che faticano a riconoscere il valore e la continuità di questi luoghi.
Quando - come emerso in questi giorni - più di un terzo dei soggetti aventi diritto resta fuori dal contributo, il problema non è il singolo esito: è il modello.«Non è più sufficiente ragionare per bandi su singoli progetti. Un progetto finisce; uno spazio resta: produce lavoro, tiene insieme una comunità e genera un capitale sociale imprescindibile. Bisogna sostenere i luoghi dove la cultura nasce e si produce ogni giorno - i live club, i circoli, i teatri e le sale indipendenti - non soltanto gli eventi che li attraversano».

Per questo, Arci Piemonte chiede un incontro al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Il primo passo, concreto - già sperimentato con successo dall'Emilia-Romagna - è una legge sui live club che riconosca e sostenga i luoghi della musica dal vivo.
«Ma quel passo non basta e non può bastare: è altrettanto importante, e per noi decisivo, legiferare sull'intera scena degli spazi culturali e teatrali indipendenti - spiega Polacchi - Servono due impegni distinti e complementari - il riconoscimento dei live club e una legge di più ampio respiro sugli spazi della cultura - con un'attenzione particolare alle aree marginali e interne, dove questi luoghi, oltre che centri culturali, sono anche infrastrutture di welfare di comunità».

Che il bisogno sia reale lo dicono i numeri. L'altissima partecipazione a bandi come "Space[s]", con un numero di proposte molto superiore alle risorse disponibili, dimostra che in Piemonte esiste una scena viva, numerosa e di qualità, che esprime una domanda che non può essere elusa. La chiusura del Folk Club diventa l'occasione per cambiare passo: dalla logica del bando competitivo a una politica strutturale per gli spazi della cultura.

comunicato stampa

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