"Il Piemonte deve affrontare il tema della siccità con una visione di lungo periodo, superando la logica dell'emergenza e programmando interventi strutturali capaci di garantire la disponibilità della risorsa idrica per i cittadini, l'agricoltura, le attività produttive e la tutela dell'ambiente". Con queste motivazioni il consigliere regionale Mauro Fava ha presentato un Ordine del Giorno che impegna la Giunta regionale ad avviare un percorso organico per rafforzare la resilienza idrica del Piemonte.
Il provvedimento propone innanzitutto la costituzione di un gruppo di lavoro interdirezionale, capace di affrontare in modo coordinato le problematiche legate all'approvvigionamento idrico, alla sicurezza del territorio, all'agricoltura e alla tutela ambientale. Uno dei punti centrali dell'Ordine del Giorno riguarda la ricognizione di tutti gli studi e dei progetti già elaborati negli anni da Unioni Montane, Consorzi irrigui, enti locali e altri soggetti competenti. Un patrimonio di conoscenze tecniche che non può rimanere nei cassetti, ma che deve essere aggiornato, valutato e messo a disposizione della programmazione regionale per individuare gli interventi più efficaci e rapidamente realizzabili.
Tra questi assume particolare rilievo lo studio dell'Unione Montana Valli Orco e Soana relativo alla realizzazione dell'invaso della Valle Soana, a monte di Pont Canavese. Si tratta di un progetto che merita di essere attentamente valutato insieme a tutte le altre proposte presenti sul territorio piemontese, verificandone la sostenibilità tecnica, economica e ambientale e l'eventuale inserimento tra le opere strategiche regionali. "Così come è importante valorizzare il lavoro svolto dall'Unione Montana Valli Orco e Soana – sottolinea Fava – è altrettanto fondamentale prendere in considerazione gli studi predisposti dai Consorzi irrigui e dagli altri enti del territorio. In molti casi esistono già progetti e analisi di qualità che rappresentano una base concreta dalla quale partire per costruire una vera strategia regionale".
L'Ordine del Giorno impegna inoltre la Giunta a individuare le aree maggiormente soggette a deficit idrico, favorendo la realizzazione di nuovi invasi e bacini di accumulo con funzioni plurime: garantire riserve d'acqua nei periodi di siccità, contribuire alla difesa idraulica, sostenere il comparto agricolo e tutelare gli ecosistemi.
Tra le proposte avanzate vi sono anche la ricerca di finanziamenti nazionali ed europei per sostenere gli interventi, il coordinamento costante con gli enti territoriali e la periodica informazione al Consiglio regionale sullo stato di avanzamento delle attività. "I cambiamenti climatici ci impongono di pianificare oggi le infrastrutture necessarie per affrontare le criticità di domani. Dobbiamo valorizzare tutto il lavoro già svolto dai territori e trasformarlo in una programmazione concreta, capace di garantire maggiore sicurezza idrica e maggiore resilienza per tutto il Piemonte", conclude il consigliere regionale Mauro Fava.
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