"La gestione dell'Irpef in Piemonte da parte della giunta Cirio si è trasformata nell’ennesima presa in giro a danno dei cittadini. Nell’agosto del 2025 i rincari sono stati venduti ai piemontesi come sacrificio "temporaneo", tutto collegato alla rimodulazione degli scaglioni disposta con legge nazionale. Cirio ha raccontato di un aumento dell'addizionale regionale rigorosamente limitato a due anni, destinato a dissolversi già a partire dal 2028. Ma nemmeno un anno dopo la promessa è già tradita: le riduzioni sono ora spostate al 2029, giusto in tempo per la campagna elettorale, mentre per il 2028 si limitano a inserire una diminuzione dello 0,06% per i redditi tra i 15.000 e i 28.000 euro, mentre gli aumenti resteranno invariati per lo scaglione successivo, quello fino a 50.000 euro", attaccano Gianna Pentenero (presidente gruppo PD Consiglio regionale del Piemonte), Alice Ravinale (presidente gruppo AVS Consiglio regionale del Piemonte), Sarah Disabato (presidente gruppo M5S Consiglio regionale del Piemonte) e Vittoria Nallo (presidente gruppo SUE Consiglio regionale del Piemonte).
Non è una riduzione, è una presa in giro bella e buona: meno di 10 euro all’anno, su un aumento che ha superato abbondantemente i 70 euro per quella fascia di reddito. La fascia successiva continuerà a pagare circa 130 euro in più all’anno. Tutto questo, mentre nulla è stato fatto per recuperare l’evasione del bollo auto, per cui sono stati depennati dal bilancio, per definitiva inesigibilità, 110 milioni di euro mai riscossi. Il Presidente Cirio continua insomma ad andare a colpo sicuro con un prelievo fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati, colpendo proprio quel ceto medio che continua a dire di voler sostenere.
Nei fatti, quello che sta succedendo è che i cittadini piemontesi pagano i tagli del Governo Meloni, che ha imposto un contributo da parte del Piemonte di mezzo miliardo di Euro in cinque anni alla finanza pubblica, e le carenze di programmazione della Giunta Cirio, che ancora una volta arriva in corner e tiene in piedi il bilancio tradendo le promesse fatte ai cittadini", concludono le capigruppo dell'opposizione.














