Ogni anno, il 28 luglio, si celebra la Giornata mondiale dell'epatite, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell'accesso alle cure per le epatiti virali. L'obiettivo è ambizioso ma raggiungibile: eliminare queste infezioni come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.
Lo slogan scelto per il 2026, "Epatite: abbattiamo le barriere", invita a rimuovere tutti gli ostacoli che ancora impediscono a molte persone di accedere tempestivamente ai servizi sanitari. Oggi, infatti, disponiamo di strumenti efficaci per prevenire e curare gran parte delle epatiti virali: vaccini sicuri, test diagnostici affidabili e terapie in grado di guarire l'epatite C o di controllare efficacemente l'epatite B. La sfida è fare in modo che queste opportunità siano realmente accessibili a tutti.
Le epatiti virali rappresentano ancora una delle principali cause prevenibili di malattia cronica del fegato, cirrosi ed epatocarcinoma. Spesso, però, l'infezione decorre senza sintomi per molti anni e può essere scoperta solo quando ha già provocato danni importanti. Per questo la diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale: identificare tempestivamente l'infezione consente di iniziare le cure, interrompere la trasmissione del virus e prevenire le complicanze più gravi.
In Piemonte la Regione è impegnata, insieme alle Aziende Sanitarie, agli ospedali, ai Servizi per le Dipendenze, agli istituti penitenziari e alle associazioni dei pazienti, in un percorso che punta a rafforzare la prevenzione, favorire la diagnosi precoce e garantire la presa in carico delle persone con infezione da virus dell'epatite. Particolare attenzione è rivolta alle categorie maggiormente esposte al rischio, attraverso specifici programmi di screening e percorsi di accesso alle cure.
Tra gli strumenti più importanti c'è il programma nazionale di screening gratuito per l'epatite C, attivo anche in Piemonte, rivolto alle persone nate tra il 1969 e il 1989 e ad alcune categorie a maggiore rischio previste dalla normativa nazionale. Si tratta di un esame semplice che permette di individuare infezioni non ancora diagnosticate e di avviare tempestivamente il trattamento, contribuendo così a proteggere la salute della persona e a ridurre la diffusione del virus.
Un ruolo fondamentale nella prevenzione è svolto anche dalla vaccinazione contro l'epatite B, offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati nell'ambito del calendario vaccinale nazionale e raccomandata, sempre gratuitamente, anche a diverse categorie a maggiore rischio, come gli operatori sanitari, le persone con malattie croniche del fegato, i pazienti sottoposti a dialisi o candidati a trapianto e le persone che convivono con un'infezione da HIV. Per l'epatite A, invece, la vaccinazione è raccomandata, tra gli altri, ai viaggiatori diretti in aree dove la malattia è più diffusa, alle persone con epatopatie croniche e ad altre categorie particolarmente esposte al rischio di infezione.
La Giornata mondiale dell'epatite ricorda che oggi eliminare queste infezioni è un obiettivo concreto. Informarsi, aderire agli screening quando previsti e vaccinarsi secondo le raccomandazioni rappresentano gesti semplici ma fondamentali per proteggere la propria salute e contribuire alla tutela della salute collettiva.
Link utili
Campagna regionale di screening dell'epatite C:
Preadesione online allo screening:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/screening-epatite-c
Piano nazionale Prevenzione vaccinale 2023-2025 (prorogato al 31 dicembre 2026)
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/vaccinazioni/piano-nazionale-prevenzione-vaccinale/














