Nuove tensioni in Consiglio Regionale sul tema della tutela dei territori montani e della ripartizione delle risorse economiche.
"Dopo le polemiche sulla riforma Calderoli – afferma la consigliera regionale del Pd Monica Canalis – ora arrivano anche i tagli della Giunta Cirio. Infatti, non solo alcuni comuni piemontesi hanno perso lo status di montanità e permangono incertezze sul FOSMIT, ovvero il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane di provenienza nazionale, ma oggi in terza Commissione consiliare l’assessore Gallo ha confermato un taglio del Fondo regionale per la montagna".
"Istituito nel 2019 e stabilizzato su una spesa storica di 10,5 milioni di euro – spiega l'esponente dem in Regione – dal 2026 saranno solo 9,3 milioni. Si tratta di un milione in meno che l’assessore Gallo intende compensare con 2 milioni una tantum in più nel 2027, tratti dalle residualità del bando residenzialità. Nel 2026 le unioni montane riceverebbero 9 milioni e nel 2027 11 milioni, fermo restando che la spesa storica sul fondo regionale montagna si abbasserebbe da 10 a 9 milioni".
"Si tratta dell'ennesima scelta della destra che penalizza le terre alte – sostiene Canalis – e per questo il PD in commissione ha votato contro il parere preventivo sulla delibera di Giunta riguardante il riparto 2026. La montagna – conclude la consigliera del Pd – non può pagare i disastri della gestione della sanità che stanno scuotendo il bilancio regionale".













