A vent’anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, Torino potrebbe dedicare alla giornalista e scrittrice uno spazio pubblico. La proposta, avanzata dal Centro Pannunzio e portata all’attenzione del Consiglio comunale dal vicepresidente vicario Domenico Garcea, raccoglie nuovi consensi e punta a riconoscere il ruolo di una delle figure più influenti e discusse del giornalismo italiano del Novecento.
“Una voce libera e coraggiosa del giornalismo italiano”
I Radicali, sostenitori dell’iniziativa, sottolineano come Fallaci abbia rappresentato un esempio di giornalismo d’inchiesta fondato sulla ricerca della verità e sull’indipendenza di giudizio.
“La sua vicenda umana e professionale rappresenta un patrimonio prezioso che abbiamo il dovere di riconoscere e valorizzare”, spiegano i promotori, ricordando il contributo della scrittrice al dibattito pubblico nazionale e internazionale.
Per i firmatari dell’appello, intitolare un luogo della città alla giornalista significherebbe celebrare valori come libertà di pensiero, anticonformismo e coraggio intellettuale, elementi che hanno caratterizzato tutta la sua carriera.
Dal Centro Pannunzio al Consiglio comunale
L’iniziativa nasce dal Centro Pannunzio, realtà culturale torinese da sempre impegnata nella promozione del dibattito culturale e civile, e ha trovato un primo interlocutore istituzionale nel consigliere Domenico Garcea.
La proposta arriva a pochi giorni dal ventennale della morte della giornalista, avvenuta il 15 settembre 2006.














