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Attualità | 29 luglio 2026, 12:11

Torino e la Polizia locale capofila del progetto europeo "Diverpool" contro le discriminazioni

Affronterà le criticità legate alla discriminazione sociale e al limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate e delle minoranze etniche

Torino e la Polizia locale capofila del progetto europeo "Diverpool" contro le discriminazioni


La Città di Torino, nel consiglio direttivo del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana, sarà capofila del progetto europeo Diverpol. L’iniziativa, inserita nell’ambito del Programma Citizens, Equality, Rights and Values della Commissione Europea (CERV), coinvolge Italia, Belgio, Spagna, Portogallo e affronta le criticità legate alla discriminazione sociale e al limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate e delle minoranze etniche.

Nella seduta della giunta comunale di ieri, su proposta dell’assessore alla Legalità e alla Polizia Locale Marco Porcedda, è stata approvata la delibera con cui la Città di Torino definisce il suo impegno nel progetto con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento a livello europeo nell’ambito della sicurezza urbana di prossimità con un approccio sempre più inclusivo e di sviluppo delle politiche di contrasto alla discriminazione. Attraverso percorsi di formazione mirata, iniziative guidate dalle comunità, campagne di reclutamento del personale di polizia locale più attente all’inclusione e alla rappresentatività interculturale e attività di apprendimento reciproco a livello europeo, il progetto Diverpol mira a rafforzare la fiducia e la cooperazione tra le forze dell’ordine e i cittadini.

Le attività previste comprendono iniziative a livello territoriale, realizzate tramite co-progettazione con le comunità locali, con un’attenzione prioritaria ai gruppi in condizioni di vulnerabilità, l’organizzazione di workshop di capacity building destinati agli operatori della polizia locale e alle comunità stesse, oltre che campagne di sensibilizzazione e scambio di buone pratiche a livello europeo.

Il progetto, della durata di 24 mesi, si compone di 5 partner internazionali, oltre il capoluogo torinese: l’International Organization for Migration, il Forum Europeo per la Sicurezza Urbana, la Zone de Police Bruxelles Ixelles, la Câmara Municipal de Lisboa e l’Ayuntamiento de Madrid. Il budget complessivo ammonta a 671mila euro, di cui 160mila destinati alla Città di Torino. La data ufficiale di avvio è il 15 settembre 2026, mentre la conclusione è prevista per il 14 settembre 2028.

“Il progetto – afferma l’assessore Marco Porcedda – aiuterà a comporre forze di polizia locale impegnate sul territorio che rispecchino meglio le comunità che servono, rafforzando così il senso di prossimità, la fiducia e la cooperazione tra gli agenti e i cittadini. La nostra città, in qualità di capofila, oltre che delle attività previste sarà anche responsabile della gestione complessiva del progetto, dei rapporti con la Commissione Europea e del coordinamento dei partner. La volontà di aderire rappresenta un ulteriore passo verso il modello di sicurezza urbana di prossimità che perseguiamo, capace di coniugare rispetto della legalità, inclusione e coesione sociale. La vera sicurezza urbana non si misura soltanto attraverso il controllo del territorio, ma si costruisce giorno per giorno rinsaldando il legame di fiducia tra le istituzioni e la cittadinanza, con una particolare attenzione alle realtà più fragili e marginalizzate. Il corpo di polizia locale – conclude Porcedda – proprio per il suo ruolo di prossimità sul territorio è il primo termometro delle esigenze della nostra comunità. L'obiettivo è prevenire le discriminazioni e favorire una mediazione di prossimità efficace, garantendo che lo spazio pubblico sia vissuto da tutti come un luogo sempre più sicuro, legale e accogliente".


 

comunicato stampa

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