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Cultura e spettacoli | 30 luglio 2026, 16:08

A Sansicario Alto, la mostra "San Lorenzo. Dessì-Gallo-Nunzio"

Dal 14 agosto al 6 settembre, i lavori delle figure centrali della Scuola di San Lorenzo

La Galleria Umberto Benappi, con il supporto creativo di Riccardo Pietrantonio, prosegue la stagione estiva nella nuova sede di Sansicario Alto con la mostra San Lorenzo. Dessì-Gallo-Nunzio.

Dal 14 agosto al 6 settembre, in esposizione una selezione di opere di Gianni Dessì, Giuseppe Gallo e Nunzio, figure centrali della cosiddetta Scuola di San Lorenzo, l'esperienza artistica nata a Roma tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta nell’omonimo quartiere e formatasi attorno all’ex-Pastificio Cerere.

Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente riconoscibili, i tre artisti condividono una ricerca che restituisce centralità alla pittura, alla scultura, alla materia e al gesto, in dialogo con la memoria della tradizione e la sensibilità contemporanea.

Gli artisti, che si riconducono alla nuova stagione della Scuola Romana, hanno contribuito al rinnovamento dell'arte italiana attraverso una pratica capace di coniugare rigore formale, intensità poetica e sperimentazione. L'esposizione mette in luce le affinità e le differenze dei loro percorsi, offrendo al pubblico un'occasione per riscoprire una delle esperienze più significative dell'arte italiana contemporanea.

La ricerca di Gianni Dessì (Roma, 1955) si concentra sul rapporto tra pittura, spazio e materia, sviluppando un linguaggio in cui il quadro supera i propri confini tradizionali per dialogare con l'ambiente circostante. Molti dei suoi dipinti, infatti, non rimangono costretti entro i limiti della tela, ma si estendono oltre, invadendo talvolta le pareti che li accolgono, in un processo di trasformazione che espande l'opera verso uno spazio “altro”. Attraverso l'uso di materiali diversi, superfici tridimensionali e interventi installativi, l'artista esplora temi come la memoria, il tempo e la percezione. Il suo lavoro si distingue per la continua sperimentazione formale e per la capacità di coniugare ricerca formale e forza espressiva, dando vita a opere che invitano lo spettatore a un'esperienza visiva e sensoriale.

Artista dalla straordinaria ricchezza immaginativa, Giuseppe Gallo (Rogliano - Cosenza, 1954) sviluppa un linguaggio profondamente personale in cui pittura, scultura e disegno dialogano attraverso un universo di simboli, forme organiche e riferimenti alla natura, al mito e alla storia dell'arte. La sua ricerca coniuga libertà inventiva e rigore compositivo, dando vita a opere in cui segni, immagini e colore si intrecciano in una riflessione poetica sulla memoria, sul tempo e sui processi della trasformazione. La sua produzione si distingue per la capacità di trasformare elementi del mondo naturale in un immaginario evocativo, aperto a molteplici livelli di lettura.

Nunzio (Cagnano Amiterno - L’Aquila, 1954) è tra i maggiori protagonisti della scultura italiana contemporanea. La sua ricerca si concentra sulle qualità espressive della materia, privilegiando materiali come il legno bruciato, il piombo e il gesso, che diventano protagonisti di forme essenziali e potenti. Le sue opere instaurano un delicato equilibrio tra peso e leggerezza, presenza e vuoto, rivelando una concezione dello spazio come luogo di intensa esperienza percettiva e spirituale. Attraverso un linguaggio sobrio e rigoroso, l'artista conferisce alla materia una forte tensione poetica, evocando temi di memoria, trasformazione e tempo.

comunicato stampa

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