Meno scarti, controlli più trasparenti e una cabina di regia unica per dare una spinta all'economia circolare sul territorio. È l’obiettivo del nuovo accordo siglato dalla Città metropolitana di Torino insieme a una fitta rete di partner pubblici: l'Autorità Rifiuti Piemonte, i Consorzi di Area Vasta CCS del Chierese, il Consorzio Intercomunale di Servizi per l'Ambiente CISA e il COVAR14 che gestisce 19 Comuni della zona sud del territorio, e le aziende pubbliche di gestione ACSEL e Società Canavesana Servizi.
Cosa prevede l'accordo
Il fulcro dell'accordo risiede nell'affidamento delle analisi merceologiche sui rifiuti all'IPLA (Istituto per le piante da legno e l'ambiente), in qualità di struttura pubblica e indipendente. All'Istituto competerà il compito di verificare, in modo rigoroso e imparziale, la composizione dei materiali conferiti presso le piattaforme di selezione. Verificare con precisione la qualità dei materiali raccolti persegue due obiettivi strategici: aumentare le quote di riciclo effettivo in conformità con le direttive europee e ridurre al minimo la "frazione estranea", ovvero i rifiuti non conformi erroneamente inseriti nella raccolta differenziata, i cui costi di smaltimento gravano sulla collettività.
Migliorare la purezza della differenziata garantisce infatti un preciso riscontro economico: permette di ricevere maggiori contributi dai consorzi nazionali di filiera, come il Consorzio nazionale per la raccolta COREPLA ed il consorzio volontario CORIPET, e di abbattere i costi di smaltimento degli scarti. Si tratta di un risparmio diretto per i bilanci dei Comuni con potenziali riflessi positivi sulla determinazione della tassa sui rifiuti (TARI).
"Con questo provvedimento dimostriamo il valore della Città metropolitana come cabina di regia al servizio del territorio," spiega Alessandro Sicchiero, consigliere di Città metropolitana di Torino delegato all'Ambiente. "Mettere insieme consorzi, aziende pubbliche e un centro di ricerca indipendente come IPLA è la strada giusta per vincere la sfida della sostenibilità. Non stiamo solo seguendo le regole europee, ma stiamo creando una gestione efficiente che punta a far funzionare davvero l'economia circolare, con benefici concreti per i bilanci dei Comuni del nostro territorio".















