/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 07 agosto 2026, 12:14

Una storia di 80 anni nata da una cascina di Scalenghe [VIDEO]

Il Caseificio Pezzana nasce dai nonni Michele e Lucia per espandersi a Frossasco e guardare al futuro

Una storia di 80 anni nata da una cascina di Scalenghe [VIDEO]

Nonna Lucia l’ha fondata con nonno Michele e l’ha portata avanti fino ad 81 anni, anche dopo la morte del marito. La scelta di trasferirsi da Scalenghe a Frossasco ha aperto una nuova pagina del Caseificio Pezzana, coinvolgendo a pieno anche il nipote Giancarlo Lovera, oggi titolare.

Il Caseificio Pezzana ha una storia lunga 80 anni e nasce nel 1946, attorno all’abitazione di Michele e Lucia, come “centro di raccolta latte locale. Con il tempo, oltre alla fornitura del latte fresco alla Centrale del latte di Torino, inizia una produzione di formaggi tipici locali”.

Intorno agli anni ’60 Michele viene a mancare e l’attività è portata avanti da nonna Lucia fino all’età di 81 anni: “Una domenica pranzo ci comunicò che avrebbe costruito un caseificio nuovo, perché quello di Scalenghe era piccolo e vecchio. Fu un messaggio scioccante, ma molto importante che toccò un po’ tutta la famiglia soprattutto il sottoscritto che decise di abbandonare la carriera militare in Marina e di accompagnare la nonna in questo percorso”. 

Da qui la scelta di spostarsi da Scalenghe a Frossasco in un terreno che allora era un prato vergine: “Ci trasferimmo intorno al ’95 in questo stabilimento che raccolse un po’ l’eredità e la tradizione del vecchio stabilimento”. 

Oggi il Caseificio Pezzana di via Pinerolo 26/b è un’azienda artigianale, in cui la manodopera è ancora protagonista, e su cui la proprietà investe, anche con scelte controcorrente. Malgrado gli ostacoli incontrati negli anni: “Negli anni confesso che non sono mancati momenti difficili: ricordo la crisi del 2008 che ha portato l’azienda a tirar fuori dal cassetto una serie di novità per fronteggiare una crisi sistemica che stava raccogliendo purtroppo risultati pessimi su tutto il territorio nazionale in ogni ambito. In quel caso la crescita del Caseificio è stata rallentata, ma è stato poi in grado di tirar fuori delle idee innovative che hanno rivitalizzato le vendite”. 

Un’azienda locale che tuttavia deve fare fronte alle conseguenze della situazione socio-politica internazionale: “Tocca anche il nostro piccolo Caseificio, lo tocca in termini di costi energetici, di fiducia da parte del consumatore, di garanzie di libero mercato nell’esportazione. Questo è un altro momento difficile in cui le sfide si combatteranno su un terreno fatto di determinazione di volontà, di qualità di prodotto e di convinzione che la passione e la perseveranza possano vincere contro la violenza, la prepotenza e l’antidemocrazia” conclude Lovera.

Chiara Gallo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium