Una manciata di giorni, poi di nuovo tutto bloccato. Succede a Mirafiori, dove la direzione di Stellantis ha comunicato nella tarda mattinata altre 3 giornate di fermo produttivo per la Carrozzeria. Alla base della decisione, secondo quanto riferiscono i sindacati, la mancanza di motori.
In pratica, dunque, dal rientro dopo 4 settimane di ferie forzate, la piena produzione è durata solo una settimana, quella scorsa. Una situazione che preoccupa gli esponenti della Fiom Cgil Torino. "Lo abbiamo detto prima delle ferie che purtroppo i problemi produttivi non sarebbero stati risolti al ritorno in fabbrica e ci tocca constatare che dopo appena una settimana siamo già di fronte a fermi produttivi importanti - dice Edi Lazzi, segretario generale di Fiom Torino -. Sicuramente non è un buon biglietto da visita per il neo Ceo del marchio Fiat, Belloni".
"Le questioni sul tavolo sono ormai chiare a tutti ed è solo questione di scelte industriali e produttive, che né Filosa né la proprietà rappresentata dagli Elkann hanno fatto e che sarebbe ormai drammaticamente urgente implementare, ovvero portare a Mirafiori un nuovo modello da produrre nell'immediato e l'investimento per una nuova linea di produzione nel prossimo futuro - aggiunge Gianni Mannori, responsabile della Fiom di Mirafiori -. È fin troppo evidente che la causa dei fermi produttivi non è l'approvvigionamento motori, ma le basse vendite sul mercato che sono state sovrastimate fin dall'inizio. Ancora una volta chiediamo che le istituzioni, a partire da quelle locali, intervengano per evitare il tracollo dell'intero comparto automotive piemontese. È indispensabile che arrivino nuove produzioni e nuovi produttori, non possiamo continuare a restare appesi nell'incertezza costante".
“La fermata interesserà esclusivamente la linea 500 - aggiungono Rocco Cutrì, segretario generale di Fim Cisl Torino e Canavese e Igor Albera, segretario con responsabilità automotive -. Resteranno operativi i piazzali di Drosso e Rivalta, il reparto R-G Premium e Special Vehicle. Continuiamo a manifestare preoccupazione per il susseguirsi di queste interruzioni produttive. Il permanere del problema legato alla fornitura dei propulsori genera continue criticità. L’Azienda deve rapidamente provvedere alla normalizzazione di questa situazione. Impossibile guardare con fiducia all’ultima parte dell’anno in questo contesto. Per tutelare lo stabilimento di Mirafiori ed i suoi dipendenti serve stabilità”.













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