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Cultura e spettacoli | 14 settembre 2026, 14:39

Riccardo Benassi: doppio appuntamento con l'artista da Combo e alla Fondazione Merz

Mercoledì 16 e venerdì 18 settembre

Riccardo Benassi: doppio appuntamento con l'artista da Combo e alla Fondazione Merz

Venerdì 18 settembre 2026 dalle 18:00 alle 21:30, alla Fondazione Merz, Xing presenta, in collaborazione con la GAM di Torino, Le ultime fabbriche rimaste in lontananza intonano gospel ripetitivi..., una nuova produzione commissionata a Riccardo Benassi, artista e teorico della scena mediale europea già coinvolto più volte da Xing a partire dagli anni 2000.

L’evento sarà preceduto da una conversazione mercoledì 16 settembre alle 19:00 negli spazi di Combo Torino, Corso Regina Margherita 128, con Riccardo Benassi e Vincenzo Estremo, teorico dei media e dell’immagine in movimento, Chiara Bertola, direttrice della GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Giulia Turconi, curatrice della Fondazione Merz, Silvia Fanti e Daniele Gasparinetti, direttori artistici di Xing Bologna.

Le ultime fabbriche rimaste in lontananza intonano gospel ripetitivi... (camera ardente per Internet) è il secondo evento del progetto FESTA che si svolgerà nel 2026 e 2027 tra Bologna, Torino, Cesena, Riola, Firenze e Milano.

FESTA si articola in commissioni affidate a personalità artistiche per ideare e realizzare ciascuna una tipologia di evento ‘festivo’, un prototipo inteso come momento di sospensione dell’ordinarietà, nei tempi e nei modi. 

Le ultime fabbriche rimaste in lontananza intonano gospel ripetitivi… tenta di tracciare l’arco della vita di internet dal suo atterraggio negli anni '90 come upgrade della linea telefonica casalinga, alla sua supposta fine iniziata in punta di piedi sul precipizio pandemico, come se fosse necessario tornare al momento in cui ha abitato i nostri quartieri per mettere a fuoco come abita i nostri corpi. Allestire una camera ardente per Internet è una festività intesa come coltivazione dei presupposti necessari affinché ci sia qualcosa per cui valga la pena festeggiare. 

Il sottosuolo di Fondazione Merz verrà popolato dai Tecnosistemix, inediti altorilievi vibranti che astraggono e inventano la forma dell’infrastruttura tecnologica del sistema globale delle telecomunicazioni tingendo l’ambiente sia di malinconia industriale che di esuberanza da assenza di interfaccia. Attraverso un’azione dilatata di perpetua manutenzione effettuata da Benassi, i Tecnosistemix suonano: sembrerebbe un distante coro digitale che coagula musicalmente nell’aria una forma di spiritualità raggiunta per via tecnologica, un malfunzionamento del nostro sistema sensoriale indotto da una verità sostitutiva e di sintesi che flirta con l’ipnosi. E visto che l’essere umano stana la vita anche dove non c’è, dal brusio melodico germoglia la voce: si fa saggio fenomenologico e diario impersonale, per poi tornare a confondersi con un accenno di acufene.


 

comunicato stampa

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