/ Eventi

Eventi | 29 ottobre 2026, 15:38

Pari opportunità e linguaggio: all'Ecomuseo di Collegno un evento dedicato alle parole e agli stereotipi quotidiani

Presentazione del manuale di imprecazione etica e laboratorio interattivo con Stefania Doglioli, Elena Miglietti e Sara Alessandra Sottile

Foto di Brett Jordan- tramite Unsplash

Foto di Brett Jordan- tramite Unsplash

Le parolacce fanno bene. Ma possiamo farle meglio.

È la provocazione da cui prende le mosse "Imprecare fa bene, facciamolo meglio", l'incontro in programma martedì 3 novembre all'Ecomuseo di Collegno che, attraverso una formula originale e ironica, invita il pubblico a riflettere sul linguaggio quotidiano, sugli stereotipi di genere e sul peso che le parole continuano ad avere nella costruzione della cultura e delle relazioni.

L'iniziativa, promossa dall'associazione Capovolte con il patrocinio della Città di Collegno, la collaborazione di ARCI Valle Susa-Pinerolo e ARCI Centro Donna, rientra nel cartellone dell'Assessorato alle Pari Opportunità cittadino e parte da una domanda tanto semplice quanto spiazzante: perché quando ci arrabbiamo tiriamo così spesso in mezzo una donna?

"Ci sono pregiudizi che oggi difficilmente verrebbero espressi apertamente, ma che continuano a sopravvivere nelle parole che utilizziamo ogni giorno quasi senza accorgercene. Per questo abbiamo accolto con interesse un'iniziativa che affronta il tema delle pari opportunità attraverso un linguaggio innovativo e accessibile. Riflettere sulle parole significa riflettere sulla qualità delle relazioni e sul rispetto che vogliamo costruire nella nostra comunità" spiega il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone. 

"Le discriminazioni passano anche dal linguaggio e spesso si annidano nelle espressioni più comuni. Questo incontro ha il merito di affrontare il tema con intelligenza, ironia e partecipazione, trasformando una semplice domanda in un'occasione di consapevolezza collettiva. Non per insegnare alle persone cosa dire, ma per offrire strumenti utili a comprendere meglio il significato delle parole che scegliamo ogni giorno" aggiunge l'Assessora alle Pari Opportunità Ida Chiauzzi. 

Dietro molte delle imprecazioni e degli insulti più comuni si nascondono infatti immagini, pregiudizi e modelli culturali che spesso passano inosservati proprio perché fanno parte del linguaggio di tutti i giorni. Da qui l'idea di affrontare il tema senza moralismi né censure, ma con leggerezza, umorismo e spirito critico, trasformando un gesto quotidiano in un'occasione di consapevolezza.


Protagoniste del pomeriggio saranno Stefania Doglioli, sociologa specializzata in statistica e studi di genere, ed Elena Miglietti, giornalista e docente della Scuola Holden, che alle 17.30 presenteranno il libro Maledette. Manuale di imprecazione etica. Un volume che invita a interrogarsi su quanto stereotipi e discriminazioni continuino a nascondersi nelle parole che utilizziamo senza pensarci, e su come sia possibile trovare modi nuovi per esprimere rabbia e frustrazione senza ricorrere a linguaggi sessisti o offensivi.

Alle 18.30 spazio al coinvolgimento diretto del pubblico con il laboratorio imprecante guidato da Sara Alessandra Sottile, attrice e direttrice della scuola di teatro Lo Scatolino. I partecipanti saranno invitati a portare la propria "imprecazione peggiore" per analizzarla, smontarla e reinventarla insieme, in un esercizio collettivo che unisce riflessione, creatività e divertimento.

La serata si concluderà alle 19 con un aperitivo, occasione per continuare il confronto in modo informale.

L'ingresso è libero e aperto alla cittadinanza.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium