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Economia e lavoro | 30 ottobre 2026, 14:58

A Roaschia nel cuneese, l'ex cava diventa un Ride Center: sport, natura e nuove opportunità per la Valle Gesso

Un progetto nato nel 2017 che oggi prende forma grazie alla collaborazione tra Comune, Buzzi Unicem e professionisti del settore. L'assessore Andrea Mattio racconta come è nata l'idea e quali sono i prossimi passi. La scelta di un’associazione Sportiva per la gestione e lo sviluppo futuro.

A Roaschia nel cuneese, l'ex cava diventa un Ride Center: sport, natura e nuove opportunità per la Valle Gesso

Trasformare una ex cava in un luogo dedicato allo sport, alla natura e al turismo. È questa l'idea alla base del Ride Center di Roaschia (Valle Gesso - provincia di Cuneo) un progetto che prende forma dopo anni di lavoro, incontri e progettazione. L'obiettivo è recuperare un'area segnata dall'attività estrattiva e offrire nuove opportunità alla Valle Gesso. A raccontare la nascita del progetto, le collaborazioni che lo hanno reso possibile e i prossimi passi è Andrea Mattio, assessore del Comune di Roaschia, che ha seguito questa iniziativa fin dalle sue origini.

Andrea, partiamo dall'inizio. Come nasce l'idea di realizzare un Ride Center a Roaschia?

“Tutto è cominciato nel 2017, quando il sindaco di allora, l'ingegner Bruno Viale, durante il suo primo mandato amministrativo, era impegnato nella difesa del nostro territorio. Ricordo ancora quando mi dissero: "Bruno sta andando a Bruxelles!". Era il 24 aprile 2017.

In quel periodo stavamo ragionando su come tutelare la nostra valle e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per il futuro. Durante alcuni confronti con il sindaco e il suo staff è nata l'idea di recuperare un'area utilizzata per anni dall'attività estrattiva e trasformarla in uno spazio dedicato allo sport e alla vita all'aria aperta”.

Come siete passati da questa prima intuizione a un progetto concreto?

“Abbiamo iniziato a immaginare quello che oggi chiamiamo Ride Center. Ricordo tante serate trascorse a cercare informazioni su Internet, studiare progetti già realizzati, confrontare soluzioni e capire cosa avremmo potuto fare a Roaschia.

All'inizio avevamo soprattutto idee e tanta voglia di costruire qualcosa di utile per il nostro territorio. Volevamo trasformare quella che per anni era stata considerata una ferita per la vallata in una nuova risorsa per tutti”.

Un progetto di queste dimensioni richiede collaborazioni importanti. Quale ruolo ha avuto Buzzi Unicem?

“Il contributo di Buzzi Unicem è stato fondamentale. Avevamo bisogno di un partner che condividesse la nostra visione e fosse disposto a sostenerla concretamente.

Dopo diversi incontri e confronti abbiamo presentato una prima elaborazione virtuale del progetto, mostrando come avrebbe potuto trasformarsi l'ex cava. Da quel momento è iniziato un lungo percorso di progettazione, verifiche e autorizzazioni. Buzzi Unicem ha contribuito sia dal punto di vista economico sia da quello operativo, permettendoci di arrivare alla struttura che oggi possiamo vedere”.

Quanto è stato importante il lavoro dei professionisti coinvolti?

“Molto. Per realizzare un progetto del genere servono competenze specifiche, soprattutto quando si interviene su un terreno con caratteristiche particolari come quello di una ex cava.

Tra le persone che hanno dato un contributo importante voglio ricordare Matteo Tesio, che ha messo a disposizione la propria esperienza nella modellazione del terreno. È stato un lavoro che ha richiesto attenzione, capacità tecniche e collaborazione tra diverse figure professionali”.

Che cosa troveranno i visitatori all'interno del Ride Center?

“La nostra idea è quella di realizzare un luogo aperto a chi ama stare all'aria aperta. Un'area verde dove trascorrere qualche ora di relax, passeggiare tra i prati e gli animali al pascolo e, naturalmente, avvicinarsi alla mountain bike.

Abbiamo pensato soprattutto a chi vuole iniziare a praticare questa disciplina. Ci saranno percorsi dedicati all'apprendimento delle tecniche di guida, dove sarà possibile prendere confidenza con la bicicletta, affrontare le prime curve e imparare a superare piccoli ostacoli. Chi acquisirà maggiore esperienza potrà poi affrontare itinerari più impegnativi, salendo verso le creste circostanti e percorrendo anche i vecchi gradoni dell'ex cava”.

Tra le strutture previste c'è anche una pump track. Di cosa si tratta?

“È un circuito progettato per essere percorso in bicicletta sfruttando il movimento del corpo, attraverso curve e piccoli dossi.

Per il Ride Center, insieme al nostro partner BUZZIUNICEM abbiamo scelto una struttura realizzata da un marchio svizzero di rilievo internazionale, specializzato proprio in questo settore. È un elemento importante del progetto perché permette di allenare equilibrio, coordinazione e tecnica di guida, offrendo un'esperienza interessante sia a chi si avvicina alla mountain bike sia a chi ha già una certa esperienza”.

Siamo arrivati al 2026. A che punto sono i lavori e quali saranno i prossimi passi?

“Oggi possiamo finalmente vedere i risultati di un percorso iniziato quasi dieci anni fa. La struttura ha ormai assunto una forma ben definita e stiamo lavorando per organizzare la fase successiva. Con il nuovo sindaco, l'avvocato Maurizio Paoletti, la squadra consiliare, i professionisti del Comune e la confermata collaborazione con Buzzi Unicem, stiamo valutando i possibili soggetti interessati alla gestione del Ride Center.

Stiamo focalizzando la scelta di un’associazione Sportiva che abbia la struttura, la competenza e capacità imprenditoriale per poter sfruttare al meglio la struttura messa a disposizione. Un gestore che dovrà occuparsi della struttura, della sua promozione e dell'organizzazione delle attività”.

Il Ride Center sarà anche un punto di partenza per scoprire il territorio della Valle Gesso?

“Questo è uno degli obiettivi principali. Stiamo lavorando insieme ai Comuni limitrofi per sviluppare una rete di sentieri che abbia proprio nel Ride Center uno dei suoi punti di riferimento.

Vorremmo creare un sistema di percorsi capace di collegare diverse zone della valle e offrire opportunità a chi ama la bicicletta, le passeggiate e la natura. Pensiamo sia alle persone che scelgono la Valle Gesso per trascorrere una giornata all'aria aperta, sia ai turisti che decidono di fermarsi per una settimana”.

Quale ricaduta potrebbe avere questo progetto per Roaschia e per gli altri Comuni della valle?

“Credo che il Ride Center possa diventare una bella opportunità per tutto il territorio. Chi arriva per praticare sport può avere interesse a conoscere i nostri paesi, fermarsi a mangiare, visitare i luoghi più caratteristici e scoprire le tradizioni locali.

Per questo ritengo importante lavorare insieme agli altri Comuni, costruendo un'offerta che unisca sport, natura, turismo e cultura. Il nostro territorio ha tante risorse e dobbiamo cercare di valorizzarle attraverso progetti concreti e collaborazioni”.

Andrea, dopo tanti anni di lavoro, che significato ha per te vedere questo progetto prendere forma?

“È una soddisfazione importante, soprattutto perché ricordo bene da dove siamo partiti. Nel 2017 avevamo un'idea e la volontà di fare qualcosa di positivo per Roaschia. Sono seguiti anni di lavoro, incontri, difficoltà da affrontare e persone che hanno creduto nel progetto. Oggi quella stessa area, che per tanto tempo è stata legata all'attività estrattiva, può diventare un luogo dedicato allo sport, alla natura e alle persone.

Credo che il “Ride Center Buzzi” potrà rappresentare una nuova opportunità per Roaschia e per tutta la Valle Gesso. Sarà il risultato di un percorso condiviso, l’inizio di nuove collaborazioni territoriali che dimostrerà quanto sia importante avere una visione per il futuro del proprio territorio”.

C.S.

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