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Economia e lavoro | 02 novembre 2026, 12:56

Enaip Piemonte e Unito: una nuova alleanza tra formazione e imprese per l'inclusione lavorativa

Le due realtà al lavoro per un Protocollo per facilitare il passaggio generazionale nelle PMI

Accordo tra Enaip e UniTo

Accordo tra Enaip e UniTo

Come trasformare l’ingresso nel mondo del lavoro in un’opportunità di crescita reciproca e non in uno scontro tra visioni differenti? È questa la sfida affrontata da Enaip Piemonte e dagli studenti del Master MBA Social Innovation dell’Università di Torino durante una giornata di co-progettazione svoltasi la scorsa settimana e che ha messo al centro il tema del futuro del lavoro e la complessa relazione tra giovani e PMI.

Il divario tra le aspettative delle nuove generazioni e le esigenze del tessuto produttivo non riguarda soltanto il "saper fare" tecnico. A fare la differenza sono soprattutto la cultura del lavoro, i linguaggi e la capacità di ascolto reciproco. Durante i laboratori dedicati è emerso un quadro chiaro: i giovani chiedono ascolto, riconoscimento del proprio valore e un ruolo attivo nei processi aziendali. Le imprese invece ricercano risorse preparate, affidabilità e continuità, dovendo però affrontare le difficoltà legate al ricambio generazionale e ai nuovi stili di vita lavorativi. La sfida, dunque, è doppia: preparare gli allievi al mondo produttivo, ma anche aiutare le aziende a creare un ambiente pronto ad accoglierli e valorizzarli.

Il Progetto pilota: lo studio di un protocollo di accompagnamento in 3 step

Per rispondere a questa esigenza dal confronto è emersa la proposta di un Protocollo per l’ascolto e il dialogo, da testare in una prima fase pilota coinvolgendo un gruppo selezionato di centri Enaip e PMI del territorio. A differenza dei tradizionali percorsi di inserimento, il Protocollo mira a guidare e facilitare la relazione tra allievi e imprenditori in tre momenti chiave: prima dell'ingresso, per allineare aspettative e visioni, durante l'inserimento, per agevolare l'integrazione e il passaggio generazionale, nel successivo sviluppo, per garantire continuità e crescita condivisa. L’iniziativa entrerà a breve nella fase operativa con la mappatura dei bisogni sui territori coinvolti, per validare il modello e valutarne la successiva estensione.

 Matteo Faggioni, Direttore Generale di Enaip Piemonte: “Ogni giorno nei nostri centri incontriamo ragazzi e ragazze che chiedono soprattutto di essere riconosciuti. Dall’altra parte ci sono imprese che cercano affidabilità, ma faticano a stare al passo con un modo nuovo di vivere il lavoro. Non sono visioni incompatibili: mancano solo i luoghi e gli strumenti per farle incontrare. Enaip vuole fare da ponte e facilitatore prima, durante e dopo l’inserimento. Da questa sperimentazione ci aspettiamo un Protocollo concreto e replicabile. L'iniziativa -  presentata insieme al responsabile di Produzione Paolo Bornengo, alla direttrice Innovazione e Sviluppo Francesca Marcone e moderata dalla responsabile Comunicazione Ilaria Miglio -  conferma il ruolo di Enaip Piemonte (con i suoi 10.000 allievi e oltre 2.000 aziende partner) come laboratorio di innovazione sociale per il territorio.”

comunicato stampa

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