Da aule scolastiche ormai vuote a nuovo polo di aggregazione, cultura e inclusione sociale nel quartiere Aeronautica. La Giunta comunale di Torino ha approvato le linee di indirizzo per l’avvio della consultazione pubblica legata alla rigenerazione dell'ex scuola King di corso Francia 377. Chiusa la parentesi educativa dopo il rientro delle classi nella sede ristrutturata di via Germonio, Palazzo Civico punta a trasformare l'immobile in un Bene comune urbano, affidandone la cura e la gestione alla comunità.
Nessun piano di vendita, lo spazio resta pubblico
La decisione dell'Amministrazione comunale segna una scelta di fondo precisa: il complesso di corso Francia 377 è stato ufficialmente escluso dal Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari. La struttura resterà dunque interamente di proprietà pubblica per essere convertita in una cittadella del Terzo Settore. L'indirizzo approvato su proposta dell'assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno, del collega ai Beni comuni Jacopo Rosatelli e della vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, apre la strada a un avviso pubblico rivolto a cittadini, associazioni ed enti sociali per raccogliere idee e progetti di recupero.
La vocazione
L'obiettivo è restituire al quartiere un presidio attivo orientato in primis ai giovani e agli adolescenti. Il piano guida fissa come priorità la creazione di aule studio condivise, laboratori formativi, attività culturali, progetti di sostegno al diritto allo studio e iniziative di cittadinanza attiva. Ampio spazio sarà riservato anche alla coesione intergenerazionale e all'attenzione verso le fasce più fragili del territorio, valorizzando al contempo cortili ed aree esterne come luoghi d'incontro e di rigenerazione ecologica.
Il percorso partecipato nato dal territorio
La consultazione pubblica rappresenta lo sviluppo di un interesse già emerso a livello locale nei mesi scorsi, quando l'associazione Socraté Aps ha presentato una prima proposta di riutilizzo sostenuta da una petizione cittadina. Dopo il parere favorevole delle Commissioni consiliari e del Tavolo Tecnico dei Beni Comuni, la Citta avvia ora la fase informale di coprogettazione: le idee presentate tramite l'avviso pubblico saranno valutate dagli uffici comunali per poi sfociare nella stipula di un vero e proprio patto di collaborazione per la gestione condivisa degli spazi.














