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Cronaca | giovedì 24 agosto 2017, 10:17

Incidente nella notte a Leinì, muore l'imprenditore Giampiero Mattioda

L'uomo è deceduto sul colpo, inutile l'arrivo dei soccorsi. I carabinieri ora indagano sulla dinamica del sinistro

E' morto nella notte Giampiero Mattioda in un incidente stradale sulla provinciale 460 tra Leini e Lombardore. Erede, insieme alle sorelle Patrizia e Manuela, di una delle imprese di costruzioni più importanti d'Italia, Mattioda era residente a Cuorgné, dove ha sede l'azienda.

Stava rientrando a casa quando, a bordo di una Mini Countryman, è finito nel fossato che costeggia la strada. L'impatto è stato violentissimo e Giampiero Mattioda è decedutoall'istante. I carabinieri di Venaria Reale stanno cercando di ricostruire le dinamiche dell'incidente, si sospetta che l'imprenditore sia stato colto da un colpo di sonno.

Recentemente era rimasto vittima di un furto nella sua villa mentre si era recato allo stadio per assistere al derby Juventus-Torino. Un furto che aveva fruttato ai ladri circa 100 mila euro in oro e gioielli.

La ditta di costruzioni Mattioda di Cuorgné è anche una delle più antiche della nostra Penisola. Nasce nel 189 dal suo fondatore Giuseppe Mattioda, impegnato nella costruzione di strade di collegamento nelle sue valli. Nel 1898 parte per l'Africa per costruire grandi infrastrutture, districandosi nella guerra tra coloni boeri e inglesi nel Transvaal. Rimarrà in Africa e nel 1902 inizia a costruire strade e ferrovie con la propria impresa. Porterà avanti l'impresa con il figlio Pierino e nel 1924, rientrato in Patria, morirà nel suo Canavese. Da Pierino nasceranno Enzo, brillante ingegnere, e Tommaso. Entrambi proseguiranno la tradizione di famiglia e, nel frattempo, l'azienda assume dimensioni nazionali, lavorando principalmente per Anas e Ferrovie dello Stato.

All’inizio degli anni ’90 si sono affiancati al padre i tre figli Gianpiero, Patrizia e Manuela, che dopo la scomparsa di Enzo nel 2010, continuano la tradizione di famiglia, portando all’Impresa un prezioso contributo tecnologico e una ventata d’idee nuove, senza dimenticare le pregnanti parole del nonno, il Commendator Pierino Mattioda: “Noi Mattioda siamo nati per costruire. Non potremmo fare altro che questo lavoro: quando riusciamo ad erigere ponti, abbattere il diaframma di una galleria, ad ultimare le nostre costruzioni, dimentichiamo ogni precedente difficoltà”.

Massimo De Marzi e Flavio Giuliano

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