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Cronaca | 03 maggio 2026, 01:29

Cumiana: parcheggia l’auto e viene aggredito in pieno centro

Protagonisti della vicenda dei giovani. Il sindaco Costelli: “Non tolleriamo e condanniamo fermamente”

Cumiana: parcheggia l’auto e viene aggredito in pieno centro

Un giovane stava parcheggiando l’auto, in centro, nella zona del punto acqua, quando è stato aggredito da altri quattro giovani. Il gruppo lo ha malmenato, tanto da far cadere il suo sangue sull’asfalto e costringerlo ad andare in ospedale per farsi curare.

Un’aggressione denunciata dal sindaco Roberto Costelli che parla di “un bruttissimo episodio di violenza” ed esprime solidarietà alla vittima sottolineando come: “Non tolleriamo e condanniamo fermamente questo atto di brutalità senza senso ed invitiamo le forze dell’ordine a compiere quanto necessario per individuare e denunciare i colpevoli. La nostra comunità ha l’obbligo morale e civile di isolare queste mele marce perché questi fatti non si ripetano”.

L’episodio, avvenuto ieri pomeriggio, ha scosso la comunità e anche il parroco don Carlo Pizzocaro è intervenuto sulla vicenda: “Quel sangue a terra, nel cuore del paese, è un capo d’accusa, di cui ciascuno di noi deve rispondere. Un ragazzo ridotto a vittima da altri quattro ragazzi rivelatisi carnefici. Nessuna ragione, solo cieca violenza: un lupo che divora l’ennesimo agnello, senza che un cane trovi il coraggio di fare nulla – scrive sul suo profilo Facebook –. E non mascheriamoci dietro l’espressione “disagio giovanile”: questo branco in mezzo al gregge è il fallimento del gregge stesso. Se non sappiamo difendere i buoni arrivando anche ad allontanare i cattivi se necessario, presto ci rimarranno solo le lacrime della disgrazia e il sangue della vendetta. Quel sangue a terra è l’incubo di un mondo che nessuno vorrebbe, peccato che non stiamo dormendo, anzi: forse è ora di svegliarsi”.

Per ricostruire l’accaduto potrebbero essere determinanti le immagini delle telecamere, che potrebbero aiutare a scoprire i motivi dell’aggressione e inchiodare i responsabili.

Marco Bertello

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