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Eventi | 16 settembre 2017, 11:00

La revisione del piano regolatore di Torino: incontro alla Scuola Holden

L'appuntamento è fissato per martedì 19 settembre

La revisione del piano regolatore di Torino: incontro alla Scuola Holden

Martedì 19 settembre la comunità degli architetti incontrerà l’Assessore alle Politiche urbanistiche e Vicesindaco Guido Montanari. Il tema all’ordine del giorno, che dà il nome anche all’incontro, è La revisione del piano regolatore della Città di Torino, a partire dall’atto di indirizzo approvato in Consiglio Comunale a maggio scorso.

Introduce e modera: Massimo Giuntoli, presidente Ordine Architetti PPC di Torino
Interviene: Guido Montanari, assessore alle Politiche urbanistiche
Segue dibattito aperto al pubblico.

 

Come è noto, il piano attuale redatto dagli architetti Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi è stato adottato nel 1993 e approvato dalla Regione nel 1995. Proponeva la trasformazione urbana della cosiddetta Spina Centrale, una dorsale cittadina, attraverso l’interramento del passante ferroviario e la riorganizzazione degli spazi urbani circostanti.

L’attuale Amministrazione ha sottolineato alcune criticità dell’attuale piano: il sovradimensionamento delle capacità edificatorie e insediative e il carattere prettamente normativo, con prescrizioni di dettaglio, inadeguate a gestire i rapidi mutamenti imposti dalle condizioni economiche che hanno implicato l’approvazione di numerose variazioni urbanistiche. Tuttavia, i tempi lunghi e le ingenti risorse finanziarie necessarie per l’elaborazione di un nuovo piano hanno fatto propendere la Giunta per una sua revisione, la cui delibera è stata approvata dal Consiglio Comunale il 22 maggio scorso.

Nell’atto di indirizzo della variante di revisione si evidenziano alcuni punti fermi della nuova visione urbana: salvaguardia del suolo libero residuo attraverso il riuso del patrimonio immobiliare esistente, limitando la realizzazione di nuove edificazioni in aree libere e verdi; riqualificazione delle periferie, scongiurando la ghettizzazione sociale; sostegno agli insediamenti produttivi esistenti e incentivi alla localizzazione di nuovi.

“Il nostro auspicio” afferma il presidente dell’Ordine degli Architetti Massimo Giuntoli “è che nella revisione del piano non si trascuri il tema della qualità dell’abitare e si prosegua nella trasformazione delle aree industriali in disuso: attualmente ci sono ancora 4 milioni di metri quadri di aree abbandonate in attesa di nuova destinazione d’uso sui 10 milioni lasciati in eredità dal passato industriale. In secondo luogo è essenziale che la pianificazione del territorio sia un processo che travalichi i confini amministrativi: Torino non è un’isola, ma è al centro di una rete di relazioni con i Comuni limitrofi (basti pensare ai flussi di lavoratori che quotidianamente sono attratti in città) che non possono essere trascurate nel ridisegnare il piano regolatore e che sono strettamente connesse con l’importante tema delle infrastrutture. Un terzo aspetto che vorrei sottolineare è l’importanza di continuare ad investire nella vocazione internazionale della città affinché questa possa essere capace di attrarre investimenti dall’esterno.”

L’incontro sarà l’occasione per la presentazione da parte dell’Assessore della visione urbana alla base della trasformazione della città di Torino che si sta prefigurando e per un confronto con le posizioni espresse dai professionisti, facendo emergere le eventuali criticità.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

c.s.

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