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Politica | martedì 14 novembre 2017, 16:44

Firme Pd, il tribunale di Torino accerta la falsità, ora la palla passa al Tar

Atteso un pronunciamento sulla eventuale decadenza di un numero di consiglieri, che potrebbe arrivare fino a 8

 

Si ingarbuglia la vicenda delle firme false del Pd alle elezioni regionali del 2014.

Il tribunale civile di Torino ha accertato infatti la falsità di alcune delle firme che accompagnarono la presentazione di liste pro Sergio Chiamparino alle ultime regionali. Il dispositivo è stato depositato oggi e chiude la causa attivata da una querela di falso presentata da alcuni ricorrenti.

A questo punto la decisione dovrà essere esaminata dal Tar, che sarà chiamato a pronunciarsi sulla eventuale decadenza di un numero di consiglieri del Pd che potrebbe arrivare fino a 8. Lo scorso 4 maggio, dopo una lunghissima camera di consiglio, i giudici amministrativi avevano sospeso il giudizio sulla decadenza dei consiglieri del Partito Democratico proprio in attesa della decisione del tribunale civile, arrivata solamente oggi.

Quello che è comunque certo è che non si tornerà al voto, come aveva precisato lo stesso Tribunale amministrativo regionale nel recente passato. Ma l'eventuale decadenza di alcuni consiglieri del Pd, potrebbe intaccare la maggioranza di centrosinistra e mettere a rischio l'azione del governo regionale guidato da Sergio Chiamparino.

Ad intervenire sulla vicenda il M5S:"Chiediamo un atto di coerenza e rispetto nei confronti degli elettori piemontesi: si dimettano tutti i consiglieri regionali del PD eletti a Torino. Dopo che il Tribunale civile ha certificato la falsità di parecchie firme per la presentazione della lista sono finiti gli alibi dei democratici. Se i consiglieri regionali non vogliono lasciare la poltrona, allora sia Chiamparino a chiederlo pubblicamente".

 

r.g.

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