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Economia e lavoro | 21 febbraio 2019, 15:32

Le voci dalla fabbrica: "Ci hanno chiamato esuberi e ci hanno parcheggiati. Ma noi vogliamo soltanto lavorare". E l'indotto: "Noi stiamo ancora peggio"

"In questo circo che è l'Italia, noi siamo gli acrobati, senza rete. I politici non vengano ai cancelli"

Le voci dalla fabbrica: "Ci hanno chiamato esuberi e ci hanno parcheggiati. Ma noi vogliamo soltanto lavorare". E l'indotto: "Noi stiamo ancora peggio"

Non ci sono soltanto gli alti rappresentanti del sindacato Fiom, a parlare davanti a Mirafiori. Ci sono anche gli operai comuni. E i loro racconti forse sono ancora più toccanti.

"Quando hanno deciso che eravamo degli esuberi ci hanno parcheggiati a Grugliasco. A fare formazione, dicono. Ma la verità è che io per prima ho fatto più volte lo stesso corso, pur di tenerci lì. Altre volte, ed è stata la cosa più umiliante, pur di far passare il tempo proiettavano dei film. È stata la cosa peggiore". Ha la voce rotta dall'emozione Michela Sanfilippo, che oggi lavora alle Carrozzerie di Mirafiori. "Ma anche ora che siamo tornati qui, con quello che hanno chiamato investimento, non stiamo lavorando".

"Ci dicono che siamo la sartoria dei sedili - racconta Antonio Gullo, che lavora nell'indotto auto - ma siamo talmente bravi, evidentemente, che costiamo troppo e non ci fanno lavorare, perché non conviene. E noi dell'indotto stiamo ancora peggio di FCA, perché non abbiamo neanche lo stesso peso specifico quando vanno al ministero a discutere di cassa integrazione. Qui è una bomba sociale che esploderà tra settimane, forse giorni". 

Giacomo Zulianello è invece uno dei sindacalisti storici di Grugliasco, dove ora c'è Maserati. "In questo circo che è l'Italia ci sono pagliacci che non fanno ridere, mentre noi siamo ridotti a fare gli acrobati. Trapezisti senza rete, che rischiano sempre di cadere. In questo Paese ormai siamo abituati a essere poveri anche lavorando. E i nostri figli sono abituati ormai a sentirsi dire 'no, papà o mamma non può'. Ai politici dico di non venire ai cancelli. Non ci serve. Vadano a farsi sentire con l'azienda".

"Noi non abbiamo latte da versare nelle strade, ma se sarà necessario ci butteremo noi. Altrimenti la partita sarà chiusa per sempre".

Massimiliano Sciullo

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