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Eventi | 13 aprile 2019, 13:21

Dal mercato alle botteghe del gusto, la trasformazione di Porta Palazzo: l'anteprima di Mercato Centrale [FOTO]

Ventisei botteghe, un mulino, una scuola di cucina: la riqualificazione di Porta Palazzo targata "food" è realtà. E' costata 6 milioni di euro di investimento e dieci mesi di lavoro

Dal mercato alle botteghe del gusto, la trasformazione di Porta Palazzo: l'anteprima di Mercato Centrale [FOTO]

Dal discusso e abbandonato PalaFuksas al tempio del food, dai banchi del mercato alle botteghe del gusto. Dopo dieci mesi di lavori, sei milioni di euro di investimento complessivo, la rivoluzione di Porta Palazzo targata Mercato Centrale Torino è realtà. E' una data storica quella del 13 aprile 2019, inutile girarci intorno: la vecchia Porta Palazzo, o quella che i piemontesi doc un secolo fa chiamavano Pòrta Pila non c'è più. Messa da parte per fare posto a un concetto volto completamente nuovo del Centro Palatino: il Mercato Centrale Torino.

 

La funzione storica del mercato è reinterpretata in una chiave contemporanea, che mira a restituire ai torinesi un luogo che negli ultimi anni era stato abbandonato al proprio destino. Il nuovo Mercato Centrale Torino è un luogo da vivere a 360°, di condivisione nel segno del cibo. Delle eccellenze enogastronomiche del territorio piemontese e italiano. Le botteghe che animano il mercato sono 26 tra artigiani del gusto, un mulino, un'area didattica, una piccola torrefazione e una scuola di cucina. L’immobile di 4500 metri quadrati disposti su tre livelli, sorge su quello che era l’ex PalaFuksas, grazie a un’idea targata Umberto Montano, imprenditore nel mondo della ristorazione e Human Company, co-fondatore e leader in Italia nel settore del turismo all’aria aperta: un’unione che aveva già dato vita al progetto Mercato Centrale a Firenze e a Roma.

 

Dal pane di Raffaele D’Errico alla carne proposta da Enrico Lagorio, alla pizza di Marco Fierro alla cucina vegetariana passando per la cucina stellata e tante altre le realtà di spicco, le eccellenze gastronomiche sono il cuore del Mercato Centrale: la presenza di chef stellati come Davide Scabin, Marcello Trentini (Magorabin) e la Farmacia del Cambio la dice lunga sulle grandi ambizioni di un progetto che porta nel cuore del quartiere multietnico energia e vitalità per un luogo, quello del mercato, aperto 364 giorni all’anno.

 

Il Mercato Centrale, pur guardando al futuro, non dimentica il proprio passato e le proprie tradizioni: la memoria della Torino che fu è preservata nelle due storiche ghiacciaie risalenti al XVIII secolo, magistralmente recuperate, che saranno palcoscenico d’eccezione per ospitare un fitto calendario di eventi culturali. “Questo era un luogo di degrado, non di certo fonte di energia positiva. Oggi il mio entusiasmo è l’entusiasmo di tutta la città. È stato riconosciuto il valore e il potenziale di questo luogo, simbolo della periferia esistenziale” è il commento entusiasta della sindaca Chiara Appendino, nella presentazione del Mercato Centrale Torino. Un mercato che rivoluziona Porta Palazzo.

Andrea Parisotto

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