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Cultura e spettacoli | 09 maggio 2019, 16:42

A Carmagnola la mostra “Passato e Presente. Cinque Secoli d’Incisione”

Vincenzo Gatti cura la nuova rassegna di Palazzo Lomellini, dal 24 maggio al 30 giugno

A Carmagnola la mostra “Passato e Presente. Cinque Secoli d’Incisione”

Già da diversi anni l’Associazione Piemontese Arte ha dimostrato il proprio interesse per la grafica incisa, promuovendo occasioni espositive dedicate all’incisione: recente è il caso di Incisori italiani contemporanei 2016, già tenutasi a Carmagnola, nella splendida cornice di Palazzo Lomellini.

Con questa nuova mostra “Passato e Presente, cinque secoli d’Incisione”, viene proposta una vera e propria piccola antologia dell’incisione europea, attraverso cinque secoli e all’esposizione di opere provenienti da gallerie e collezioni private. Sono presenti più di trenta gli autori, dal ’500 al ’900, e una quarantina le opere esposte, tra le quali anche alcuni pezzi di straordinaria rilevanza e rarità, come l’Adamo ed Eva di Dürer del 1504, ma anche magnifiche acqueforti di Rembrandt e Goya, che costituiscono, per così dire, la Trinità dell’incisione, ovvero il punto di riferimento e il vertice di tutta la storia dell’incisione.

Dalla forza del loro linguaggio, che trascende spazio e tempo, si sono diramate le forme espressive di quanti, nei secoli, si sono cimentati con questo linguaggio, adeguandolo ovviamente alle circostanze, alla temperie culturale e all’evoluzione della tecnica. La rassegna, infatti, può essere letta non solo come excursus storico, ma anche e soprattutto come dimostrazione della progressiva autonomia creativa raggiunta da una tecnica nata, e per molto tempo vissuta, in funzione illustrativa e di riproduzione.

Iniziando con Dürer appunto e, via via con Callot, Tiepolo, Piranesi, e poi Meryon, Kollwitz, fin a giungere al nostro Ottocento con Fattori e Fontanesi, si arriva alla piena acquisizione artistica dell’incisione. Nel secolo scorso sempre più vivaci si sono fatte le sperimentazioni e la grafica incisa è stata pienamente assunta come forma espressiva: Morandi fra tutti risulta esemplare per l’intensità poetica e la padronanza del mezzo, al pari della sua attività pittorica.
Non mancano nel ’900 italiano esempi di particolare rilevanza, a cominciare da Bartolini, poi Castellani, Marangoni, fino a Vespignani e Ferroni.

Particolare attenzione è stata rivolta agli incisori di area piemontese, non solo per un giusto omaggio al territorio, ma in considerazione dell’altissima qualità della tradizione legata all’Accademia Albertina (con la forte presenza di Felice Casorati) e alla scuola di Tecniche dell’Incisione, da Boglione a Calandri a Franco, in una ideale continuità d’intenti pur tra le diversità, che trova pochi riscontri nel panorama nazionale.
La solidità e la coerenza di questa situazione, negli anni, ha ovviamente determinato un fiorire d’interesse verso l’incisione con varie personalità che ne hanno fatto piena modalità espressiva autonoma, da Saroni a Paulucci, da Soffiantino a Cherchi, da Lattes a Francesco Casorati, solo per citarne alcuni.

La mostra è a cura di Vincenzo Gatti e sarà visitabile dal 24 maggio al 30 giugno 2019 presso Palazzo Lomellini, piazza Sant’Agostino 17
Inaugurazione venerdì 24 maggio alle ore 18
Orari di apertura:
Giovedì, venerdì, sabato 15.30 - 18.30 • domenica 10.30 - 12.30 / 15.30 - 18.30
Ingresso libero

Info: Comune di Carmagnola · 011 9724238 – Ufficio Musei
www.comune.carmagnola.to.it  · www.palazzolomellini.com

comunicato stampa

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