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Nuove Note | 18 maggio 2019, 15:44

Sonorità anglo-americane si amalgamano a testi introspettivi: la musica de Il Vento dell’Ovest

Il primo lavoro discografico del gruppo è un Ep di quattro tracce, intitolato “I MOSTRI DI IERI”, in uscita per Schiuma Dischi a giugno 2019.

Sonorità anglo-americane si amalgamano a testi introspettivi: la musica de Il Vento dell’Ovest

Il Vento Dell’Ovest è band indie rock torinese che nasce nel gennaio 2019.I cinque componenti ricercano sonorità anglo-americane accompagnate da testi introspettivi scritti in italiano, bilanciando tra atmosfere acustiche ed elettriche. Il primo lavoro discografico del gruppo è un Ep di quattro tracce, intitolato “I MOSTRI DI IERI”, in uscita per Schiuma Dischi a giugno 2019.

Come vi siete formati e perchè soffia “Il Vento dell’Ovest”?

Da un po di tempo sentivo l’esigenza di pensare musica in modo diverso e sopratutto di cantare in italiano, arrivando dal mondo dell’ indie folk devo ammettere che è stata una vera e propria sfida ma a furia di pensarci su ho chiamato alcuni amici e abbiamo messo su “Il Vento Dell’Ovest”. Il nome è nato pensando all’opera di Percy Shelley “Ode al vento dell’Ovest” che si apre con una diretta invocazione al vento: fenomeno atmosferico che è al contempo distruttivo e vivificante.

Come nasce un vostro brano?

Il nostro metodo di scrittura di basa su delle bozze che Marco porta in sala e di volta in volta vengono arrangiate dal gruppo in modo collettivo. Cerchiamo semplicemente di esprimerci musicalmente al meglio, secondo le nostre possibilità.

A breve uscirà il vostro Ep “I mostri di ieri”, quale storia ci racconterà?

Avevamo una manciata di canzoni arrangiate che insieme riuscivano a raccontare un nostro determinato momento, così è nata l’idea de “I mostri di ieri”.

I quattro brani racchiusi in questa raccolta sono un insieme di riflessioni sull’abbandono, quei ricordi “i mostri” difficili da affrontare per ognuno di noi. I testi scorrono su un susseguirsi di immagini e suggestioni che ognuno di noi può aver provato nella propria vita e spero che chi ascolterà, a suo modo, riesca a farli propri.

Il singolo da poco uscito, omonimo all’Ep, è ambientato tra Londra e Torino. Si nasconde un invito a salpare verso altri lidi?

Londra è dove è nata per davvero “I mostri di ieri”, il fatto di rappresentarla nel video assieme a Torino è un tentativo di legare i due luoghi come proviamo a farlo nella nostra stessa musica che si ispira a sonorità UK e USA.

La vostra Torino musicale e non.

Fortunatamente siamo un gruppo abbastanza eterogeneo a livello di interessi e luoghi frequentati. In questo modo riusciamo ad avere una visione allargata del panorama torinese (non solo musicale) che si riflette poi nella musica che facciamo. Ci sono molti riferimenti alla città nei nostri testi, è una cosa che ci sta molto a cuore.

News, live in programma, appuntamenti.

Sta per uscire il nostro primo Ep per Schiuma Dischi, del quale abbiamo già lanciato il primo singolo “I Mostri di Ieri”. Siamo davvero gasati e non vediamo l’ora che arrivi giugno per farvi sentire il nostro primo lavoro. I prossimi brani sono in fase di arrangiamento proprio in questi giorni e speriamo vedano la luce per la seconda metà dell’anno. Dal vivo invece ci potete trovare il 27 maggio al Jazz Club Torino per dischirotti.live, il 30 in apertura a Petullà a Offtopic e il 13 giugno al The Beach.

 Info su https://www.facebook.com/ilventodellovestmusic/

Federica Monello

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