/ Politica

Politica | 10 luglio 2019, 19:07

Il progetto“Trentametro” alla fase finale: 30 le aree industriali dismesse disponibili per nuovi insediamenti

L’ultima fase del progetto porterà alla scelta di 30 siti destinati ad entrare ad far parte di un catalogo promozionale da divulgare a livello europeo e mondiale

Il progetto“Trentametro” alla fase finale: 30 le aree industriali dismesse disponibili per nuovi insediamenti

“Trentametro”, ovvero cogliere le potenzialità a livello territoriale e urbano per incentivare l’insediamento di nuove attività produttive, con il progetto che vede all’opera la Città metropolitana di Torno in collaborazione con la Fondazione Links, Confindustria Piemonte e il Consorzio per gli insediamenti produttivi del Canavese.

Per fare il punto sull’avvio della seconda fase del progetto, lanciato esattamente un anno fa, si è svolto oggi pomeriggio a Torino, presso la sede della Città metropolitana, un seminario al quale hanno partecipato, oltre al consigliere delegato alla pianificazione strategica, sviluppo economico e attività produttive della Città metropolitana Dimitri De Vita, Massimo Marcarini e Matteo Tabasso, rispettivamente direttore generale e project manager della Fondazione Links, Margherita Destudio, project manager di Confindustria Piemonte, Alberta Pasquero, presidente del Consorzio Insediamenti Produttivi nel Canavese e Marco Lanata, direttore di Real Estate Menegement Pirelli.

Al centro delle attività la mappatura delle aree industriali dismesse, 130 in tutto, di dimensioni superiori ai 5 mila metri quadrati. Di queste ne verranno selezionate 30, dotate delle caratteristiche di maggiore attrattività da proporre a potenziali investitori, fino all’interlocuzione con le attuali proprietà per verificare l’effettivo interesse ad un loro inserimento sul mercato.

Un’operazione di promozione, quella di “Trentametro”, portata avanti anche attraverso la produzione di materiali tradotti in inglese, cinese e russo.Legata al progetto, a disposizione del mondo imprenditoriale, è stata allestita una piattaforma web geo-referenziata contenente informazioni sulla localizzazione dei siti, le dimensioni, la conservazione e l’accessibilità delle aree individuate. E’ disponibile anche un breve tutorial per l’utilizzo della piattaforma.

Il database delle aree può essere interrogato utilizzando diversi filtri, accessibilità, caratteristiche, dimensioni, localizzazione e fonte di provenienza del dato. Inoltre la piattaforma fornisce diverse informazioni sul contesto in cui sono localizzate le aree individuate: infrastrutture, poli logistici, settori economici prevalenti, presenza di grandi aree industriali, quotazioni immobiliari, presenza di vincoli, contesto socio-culturale, presenza di scuole secondarie di secondo grado, di farmacie, ospedali e altri insediamenti.

Le aree industriali dismesse, è stato ricordato durante i lavori, vanno considerate come un'importante risorsa per promuovere lo sviluppo economico e occupazionale, per rivitalizzare aree marginali o periferiche e contenere il consumo di suolo.

“Sotto la lente di Città metropolitana, Fondazione Links e Confindustria Piemonte – ha dichiarato il consigliere Dimitri De Vita – ci sono aree industriali che hanno fatto la storia della manifattura locale e nazionale, un patrimonio strutturale che non potrà essere recuperato del tutto ma che può offrire ancora ottime possibilità per nuovi insediamenti. La politica deve occuparsi del recupero di queste realtà che possono tornare ad essere un volano per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio. Abbiamo dato vita a un progetto che si basa su criteri tecnico-scientifici e valuta i siti in base a indici di competitività che sono stati attribuiti senza alcun accordo politico e che vogliono portare investimenti seri e duraturi”.

L’ultima fase di “Trentametro” porterà dunque alla scelta di 30 siti che entreranno a far parte di un vero e proprio catalogo promozionale da divulgare a livello europeo e mondiale. E’ stato avviato un nuovo metodo di lavoro, hanno ricordato i partecipanti al seminario, aperto al territorio e frutto di un’ottima collaborazione tra pubblico e privato.

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium