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Attualità | 08 ottobre 2019, 16:58

Da metà novembre a Torino monopattini in sharing

Dopo gli scooter e le bici in sharing, arriveranno anche monopattini e bici con pedalata assistita in condivisione

Da metà novembre a Torino monopattini in sharing

Dopo gli scooter e le bici in sharing, da metà novembre a Torino arriveranno anche i primi monopattini e bici con pedalata assistita in condivisione.

Questa mattina la Giunta Appendino ha approvato, su proposta dell'assessore Maria Lapietra, le linee guida per i servizi free floating. Entro la prossima settimana la Città pubblicherà l'avviso, a cui gli operatori interessati potranno aderire per gestire il servizio: per fine ottobre verranno collocati i segnali stradali  nelle vie della città. "Per i monopattini - ha spiegato Lapietra - ci sono 12 gestori interessati, così come alcuni per le bici a pedalata assistata". 

Se Milano ieri ha deciso di fissare un tetto massimo di duemila monopattini per tutta la città, Torino ha previsto per ciascun operatore un limite di 500 unità, che porterebbe ad un totale di 6 mila se aderissero tutti i 12 operatori. Una cifra, come ha spiegato Lapietra, che potrà variare nel corso della sperimentazione in base all'utilizzo del mono. 

"Noi fisseremo - ha spiegato - una soglia in base all'utilizzo giornaliero: se un tipo di mezzo verrà usato molto, il gestore potrà metterne di più in strada. Al contrario sarà obbligato a rimuoverli". Nelle piazze San Carlo, Castello, Vittorio Veneto, Carlo Alberto, Carignano e Palazzo di Città la sosta sarà consentita solo nelle aree destinate a parcheggio dei cicli e motocicli.

I monopattini potranno circolare solo sulle piste ciclabili e nelle zone 30, in attesa della delibera che istituirà il limite dei 30 chilometri orari nella Ztl. Per guidarli sarà obbligatorio avere 18 anni o il patentino per la moto ed avere sempre dietro il giubbotto catarifrangente, che andrà indossato obbligatoriamente dal tramonto all'alba. 

Ogni operatore dovrà garantire una polizza assicurativa e una fideiussione di 10 euro - per le bici tradizionali e pedalata assistita, per monopattini e segway - e 20 euro per gli scooter. I gestori, per ogni mezzo, dovranno destinare 5 euro per la piattaforma MaaS, che integrerà i diversi servizi per spostarsi in città (dal trasporto pubblico locale, a We Taxi, dallo scooter al bike sharing).

Per garantire la rimozione dei mezzi abbandonati o posteggiati in maniera irregolare i gestori dovranno attivare un center attivo 7 giorni su 7, h 24.

Cinzia Gatti

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