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Viabilità e trasporti | 29 settembre 2017, 16:00

Cambia il modo di fare autostrada: con i bandi, più benefici per i territori (VIDEO)

Il gruppo consigliare di Mdp chiede che la Regione intervenga presso il Governo affinché la nuova concessione per Torino-Piacenza e tangenziale comprenda impegni verso i bisogni dei cittadini. Intanto, la proroga della Torino-Milano punta ad stimolare il completamento dell'Asti-Cuneo

Cambia il modo di fare autostrada: con i bandi, più benefici per i territori (VIDEO)

Una mozione per fare in modo che, con la nuova messa a bando della concessione per la Torino-Piacenza e per la tangenziale, si ascoltino le necessità del territorio e le si inserisca tra i criteri di scelta del nuovo "vincitore".
E' quanto hanno firmato i consiglieri regionali di Articolo 1 Mdp, per fare in modo che la Regione si attivi - in tempi strettissimi, perché si parla di un bando che sarà operativo a metà del 2018 - affinché il Governo recepisca e applichi un modo nuovo di "fare autostrada".

"E' importante tenere in considerazione i bisogni del territorio in un momento a suo modo storico in cui si passa dal rinnovo automatico delle concessioni alla loro messa a bando", dice Federico Fornaro, senatore di Articolo 1-Mdp, che nella mattinata di ieri ha incontrato una vasta platea di sindaci e assessori del territorio. "Bisogna pensare ai pendolari, all'ipotesi di eliminare alcuni pedaggi e barriere autostradali o quantomeno di abbassare i costi degli abbonamenti, ma senza dimenticare la viabilità secondaria e la manutenzione. Tutti aspetti che devono necessariamente essere contemplati da chi vince un bando di concessione autostradale".

Certo, il fatto che si ragioni già in termini di 2018 non aiuta con i tempi: "Infatti bisogna fare molto in fretta", ribadisce Fornaro. E a lui fa eco anche Silvana Accossato, consigliere regionale: "Chiediamo nell'immediato un incontro a Chiamparino e alla Giunta, perché si attivino per quanto è loro competenza. La presenza oggi di tanti sindaci per discutere di questi temi fa capire quanto l'argomento sia sentito. Anche perché, pedaggi alti spesso vuol dire autostrade deserte e traffico sulle strade secondarie e dentro i Comuni, con tutto danno dell'ambiente e della salute dei cittadini".

Un capitolo a parte, ma nemmeno così distante, è invece quello che riguarda il Cuneese, territorio da sempre sensibile (ma anche estremamente in difficoltà) sul fronte delle infrastrutture. "Il fatto di aver prolungato la concessione della Torino-Milano fino al 2030 è propedeutico proprio all'impegno del concessionario di intervenire per il completamento della Asti-Cuneo. Sarebbe stato auspicabile che si fosse messo a bando contemporaneamente tutto il sistema autostradale piemontese, ma almeno, con questa proroga, si arriverà con un allineamento al 2030", dice ancora il senatore Fornaro. E aggiunge: "Certo, l'auspicio è che non si arrivi al 2030 per il completamento dell'Asti-Cuneo, ma la si finisca molto prima. La messa a bando delle concessioni è utile anche da questo punto di vista: a motivare chi ha la concessione ad agire per tempo".

 

 

Massimiliano Sciullo

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