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Economia e lavoro | 29 maggio 2018, 17:40

Uil Piemonte a congresso: "Su Fca servono garanzie e prospettive per Mirafiori e Grugliasco"

Il segretario generale Cortese: "Il sindacato ha subito tanti attacchi, ma è importante stare dalla parte dei più deboli"

Uil Piemonte a congresso: "Su Fca servono garanzie e prospettive per Mirafiori e Grugliasco"

Si è aperto oggi, per concludersi domani, l'undicesimo Congresso della Uil Torino e Piemonte. Ospitato presso l’HotelTo di Interporto Sito di Rivalta, in attesa della tavola rotonda di domani (dedicata al Servizio Sanitario Nazionale a 40 anni dell'istituzione e agli orizzonti piemontesi), è stato il segretario generale Gianni Cortese a guidare i lavori,

Il suo è stato un intervento letteralmente a 360 gradi, spaziando dagli effetti della crisi economica ancora piuttosto evidenti alle evoluzioni sul nostro territorio. Passando attraverso i giovani, le politiche industriali, la suggestione ormai attuale del 4.0 e così via. "Quattro anni fa - ha detto Cortese - avevo ricordato come fossero di moda gli attacchi al sindacato. Si è cercato di soffocare la funzione di rappresentanza delle esigenze dei lavoratori, dei pensionati e delle fasce più deboli della società, sostenendo che non fosse più necessaria. Abbiamo resistito, forti del sostegno dei nostri iscritti e di tanti semplici cittadini. Siamo convinti che, in ogni tempo, sarà necessario rappresentare e tutelare i più deboli, perciò ci sarà sempre spazio e bisogno di un sindacato al passo con i tempi, competente e coraggioso".

E se le cifre parlano di 7000 iscritti in più nel giro di quattro anni, le partite ancora aperte non mancano, sul tavolo."Il Pil regionale è ancora inferiore di quasi 7 punti percentuali rispetto al 2008 e in Piemonte 292mila persone versano in povertà assoluta, il 6,7% degli abitanti - ha aggiunto Cortese -. E’ sconfortante sapere che il lavoro non garantisce sempre un reddito sufficiente a mantenere un tenore di vita accettabile, infatti, il 21,2% dei lavoratori dipendenti è a rischio povertà".
Dove guardare, dunque? "La competizione futura si incentrerà sempre più sull’economia della conoscenza e della innovazione, perciò il sistema della formazione e della ricerca sarà fondamentale per preparare le figure professionali utili allo sviluppo della nostra regione. Un’altra ipotesi concreta su cui lavorare è la “green economy”, vista come opportunità trasversale a tutti i settori produttivi. Non dimentichiamo inoltre che, dalle Olimpiadi del 2006, il Piemonte e il suo capoluogo sono diventati meta di tanti visitatori. Il settore del turismo e dei servizi, trainato anche da altri grandi eventi, può rappresentare un’ulteriore opportunità nella “diversificazione” dell’economia. Bisogna, perciò, realizzare un serio confronto con le Amministrazioni locali e con quella regionale, affinché con una buona programmazione degli eventi culturali, sportivi, enogastronomici, si utilizzi al meglio questa ulteriore vocazione".

Inevitabile, tuttavia, parlare di FCA. "La situazione va risolta. Se nel 2010 e nel 2011, con gli accordi di Mirafiori e Grugliasco, abbiamo convintamente creato le condizioni per ricevere gli investimenti e le produzioni Maserati, evitando i licenziamenti e la chiusura degli stabilimenti, ora è indispensabile dare continuità e individuare risposte concrete per i lavoratori, in grado di dare garanzie e prospettive al polo produttivo".
E se pure l'aerospazio può rappresentare una prospettiva interessante, lo stesso vale per la "quarta rivoluzione industriale", quella dell'industria 4.0. "Bisogna coglierne le opportunità e limitarne i rischi. La formazione professionale dovrà, quindi, assumere un ruolo da protagonista per affrontare il delicato problema della riconversione di molti lavoratori, utilizzando anche il contributo dei fondi interprofessionali".

Domani la seconda giornata e la conclusione dei lavori.

Massimiliano Sciullo

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