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Cronaca | 31 maggio 2018, 15:12

Un angolo in collina per Sinigaglia, l'europeista che diffuse la musica popolare (FOTO E VIDEO)

È stata intitolata questa mattina la piazzola di Parco Europa al musicista cavorettese perseguitato dalle leggi antisemite. Con la partecipazione del coro dei bambini di Cavoretto e degli Alpini

Un angolo in collina per Sinigaglia, l'europeista che diffuse la musica popolare (FOTO E VIDEO)

Lo sorprese la morte quand'era anziano e malato - all'ospedale Mauriziano, il 16 maggio 1944 - e la dittatura già da tempo aveva vietato la pubblica esecuzione della musica. La vista di due ufficiali nazifascisti, un colpo al cuore. Ma oggi lo si vuole ricordare a Cavoretto con un'esplosione di vita pura, in uno dei punti panoramici più suggestivi di Torino.

È stata intitolata al Maestro Leone Sinigaglia la piazzola all'interno del Parco Europa, alla presenza di autorità e rappresentanti significativi del borgo.

Allievo di Giovanni Bolzoni ed Eusebius Mandyczewski, amico di Johannes Brahms, Sinigaglia ha portato le sue opere nelle principali sale da concerto europee e americane. Dopo un lungo soggiorno a Vienna, stabilitosi nella seconda parte della sua vita a Cavoretto, fu tra i primi a intuire l’importanza della musica popolare, di cui gli abitanti della collina torinese da secoli tramandavano oralmente la memoria, raccogliendo oltre 500 melodie piemontesi. 

"Ora sarà il genius loci di questo parco", ha commentato Giorgio Pestelli, professore emerito di Storia della Musica all'Università di Torino. "Sinigaglia ha sempre dato dimostrazione di come si possa essere italiani ed europei al tempo stesso".

I canti tradizionali da lui raccolti vennero pubblicati a Lipsia perché l'Italia di quegli anni era completamente dominata dall'opera lirica. Adesso il Conservatorio di Torino, dove insegnò, custodisce un prezioso fondo aperto a tutti gli studenti e non solo.

"Rendiamo oggi omaggio a un cavorettese per troppo tempo dimenticato", ha dichiarato Carlo Bassi, direttore del Centro d'Incontro Cavoretto, promotore anni fa dell'iniziativa, poi trasferita nelle mani di Mario Cornelio Levi, ex presidente della Circoscrizione 8. Dal 3 agosto 2015, quando è passato alla commissione toponomastica, l'iter è stato lungo. Oggi sono il presidente Davide Ricca e il suo vice Massimiliano Miano a completare il cerchio.

"Cavoretto è una comunità, prima ancora che un quartiere", ha ricordato Ricca. "Nasce e agisce in modo autonomo, mostrandosi sempre in grado di accogliere esperienze e culture differenti. Oggi stiamo unendo queste diverse correnti, è un'azione estremamente importante".

E chissà che adesso non si possa riprendere l'abitudine di cantare e suonare quelle musiche popolari, tramandandone il ricordo tra i dolci pendii delle colline torinesi.

Manuela Marascio

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