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Economia e lavoro | 13 novembre 2018, 14:08

Sostegno alle imprese che vogliono rilanciare la crescita: si rinnova l'accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria

Presentato a Lauriano l'ampliamento dello strumento di sostegno già operativo sul triennio 2016-2019. Su 90 miliardi di plafond nazionale, 8 sono per il Piemonte. Sotto i riflettori le azioni per la sostenibilità, l'innovazione e nuovi modelli di business

Sostegno alle imprese che vogliono rilanciare la crescita: si rinnova l'accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria

Conferma e rilancia. L'accordo 2016-2019 tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, ribattezzato "Progettare il futuro" trova nuova spinta e linfa vitale, con una aggiunta che porta la definizione di “Promuovere una nuova cultura di impresa per una crescita sostenibile”.

Presentato oggi a Lauriano, presso il Caseificio Pugliese F.lli Radicci, la nuova parte dell'accordo già in vigore punta a dare ulteriore impulso alla collaborazione, promuove una nuova cultura d’impresa intesa come capacità degli imprenditori di attivarsi per utilizzare le soluzioni e gli strumenti disponibili per il rafforzamento aziendale.

La partnership, che mette a disposizione un plafond nazionale di 90 miliardi di euro nell’arco dei tre anni, dei quali 8 miliardi di euro destinati alle imprese del Piemonte, è stata presentata all’interno dei luoghi deputati ad accogliere e fare proprie le finalità dell’accordo: le imprese. Per l’industria italiana - composta soprattutto da Pmi - diventa sempre più strategico rafforzarsi e adottare nuovi modelli di business. Per questo è determinante puntare con decisione sulla sostenibilità - economica, sociale ed ambientale - favorendo l’adozione di processi di sviluppo qualitativo che rendano le imprese capaci di adattarsi ai cambiamenti e di saperli governare. 

“Le leve per aumentare la competitività delle imprese, sopratutto se parliamo di pmi, sono la cultura d'impresa, la contaminazione, la formazione e la sostenibilità intesa in ogni ambito - ha detto Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria -. Mai come oggi le imprese, specie se piccole, devono cambiare pelle lavorando su questi temi. L’imprenditore che sceglie di contaminarsi con altre idee, che si informa e investe in formazione rende la propria azienda resiliente e più forte nel rispondere ai cambiamenti in atto. Proprio per questo nella collaborazione in corso con Intesa Sanpaolo, che abbiamo presentato oggi, abbiamo scelto di dedicare un'attenzione particolare a questi argomenti. La vera sfida è creare un capitale umano competente e specializzato, migliorare la governance affinché i passaggi generazionali siano efficaci e garantiscano la continuità aziendale, informare e formare le imprese rendendole capaci di aprirsi al mercato, di comunicare al meglio il proprio valore e di trovare soluzioni e opportunità di crescita attraverso la finanza innovativa”.

“L’Addendum all’accordo - ha aggiunto Cristina Balbo, direttore regionale Intesa Sanpaolo - nasce con l’intento di aiutare le aziende a migliorare la loro capitalizzazione e a proseguire il cammino verso la quarta rivoluzione industriale. Intesa Sanpaolo ha scelto di agevolare le imprese che investono, semplificandone l’accesso al credito. In concreto, nella determinazione del rating, valorizziamo gli aspetti qualitativi come l’investimento in capitale umano e l’innovazione, l’appartenenza alle filiere e la sostenibilità. I numeri, per quanto riguarda la nascita di nuove filiere, sono incoraggianti: in Piemonte sono stati firmati 66 accordi, per un giro di affari di oltre 6 miliardi di euro e 2.300 aziende coinvolte che danno impiego a 9.500 dipendenti. Continuiamo a presidiare il territorio con la forza di una grande banca attenta ai bisogni e alle esigenze delle realtà produttive locali”.

Giovanni Fracasso, presidente Piccola Industria Unione Industriale Torino: “L’incontro di oggi dimostra come le sinergie tra gli attori del tessuto economico siano vantaggiose per tutti e le ricadute portino benessere alla collettività. Se un’azienda ha una visione di sviluppo concreta per il futuro e viene supportata da validi partner con proposte concrete, i risultati saranno la crescita dell’impresa. Una crescita che però non sarà solo quantitativa ma anche qualitativa con incremento occupazionale, sviluppo della presenza sui mercati esteri e creazione di nuovi prodotti e servizi frutto di R&D innovativo. I casi della tavola rotonda di oggi lo hanno dimostrato. Le nostre PMI devono intraprendere questi percorsi virtuosi e il nostro ruolo è di supportarle nel migliore dei modi”. 

M.Sci

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