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Economia e lavoro | 30 marzo 2019, 13:15

La movida di San Salvario si fa sostenibile: arriva l'economia collaborativa per gli esercizi pubblici

Finanziato da AxTo, il progetto "Abbasso impatto" è stato ideato dalla società cooperativa Verdessenza e si rivolge a locali, hotel, b&b e ristoranti

La movida di San Salvario si fa sostenibile: arriva l'economia collaborativa per gli esercizi pubblici

Economia collaborativa per la salvaguardia dell’ambiente, mantenendo viva la vocazione commerciale di un quartiere attivo e dinamico come San Salvario. È questo il focus del progetto Abbasso Impatto finanziato dal programma AxTO della Città di Torino: da un’idea della società cooperativa Verdessenza sul modello dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidali), si rivolge a locali, b&b, hotel, e ristoranti del quartiere favorendo l’utilizzo di prodotti eco meno impattanti sul territorio.

Il progetto è sostenuto dall’Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario Onlus, che accompagnerà i suoi promotori nella ricerca e selezione degli esercizi commerciali più idonei, usufruendo a sua volta di una vantaggiose convenzioni per sostenere borse di studio e attività della Casa del Quartiere in via Morgari.

Ma come funziona Abbasso Impatto? Dopo aver somministrato un questionario a un campione di esercenti del quartiere, verificandone i principali bisogni, Verdessenza ha individuato tre categorie di prodotti da diffondere tra le buone pratiche ecosostenibili: i detersivi alla spina con tensioattvi di origine vegetale (forniti dall’azienda locale Colenghi, che pratica tra l’altro il vuoto a rendere sulle taniche), l’energia elettrica 100% rinnovabile da Dolomiti Energia (con impianti idroelettrici certificati EMAS) e la carta-tessuto riciclata della carteria Lucart. “Chi aderisce al progetto – spiega Cosimo Biasi di Verdessenza – ci invia l’ordine, ed entro cinque giorni lavorativi ci occupiamo di fare la consegna dei prodotti direttamente al locale”.

Finora sono stati contattati trenta esercenti di San Salvario, tre quelli che hanno scelto di partecipare: il bistrot francese “Si-Vu-Plé” e la piola “Il camaleonte” di via Berthollet, e il “Tomato Backpackers Hotel” di via Silvio Pellico, tutti da sempre orientati verso il basso impatto ambientale e l’antispreco.

L’obiettivo – spiega Biasi – è raggiungere i quindici locali entro giugno, e poi di estenderci anche ad altri quartieri della città”.

Chi si occuperà di diffondere informazioni sul progetto vestirà i panni dell’Ambasciatore di Abbasso Impatto, ricevendo un buono sconto del 5% da spendere presso Verdessenza. A sua volta, l’ecobottega riconoscerà la stessa quota alla Casa del Quartiere per progetti sociali con ricadute positive sul territorio.

Per il mese di aprile sono previsti alcuni incontri pubblici in occasione di San Salvario Emporium. Qui i locali aderenti faranno “eco-outing”, dichiarandosi bandiere di Abbasso Impatto.

Favorevole l’accoglienza della Circoscrizione 8: “Nel quartiere ci sono moltissime associazioni di commercianti – ha dichiarato il presidente Davide Ricca – e con tutte si potrebbe avviare un bel lavoro di sinergia, che funga da volano per il resto della città”.

Manuela Marascio

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