Un foglio di carta, una penna, qualche schizzo, una canzone abbozzata che via via prende forma e diventa racconto corale di un'intera generazione. E' questa la "lezione" di vita, del tutto non convenzionale, impartita dal rap autentico in un'era di falsi messaggi, idoli illusori e aderenza alla massa. Lo spiega bene Zuli (Marzo Zuliani), artista torinese che da anni porta avanti laboratori nelle scuole e altrove con gli adolescenti, stimolandoli ad affidare sogni, rabbia, paure e insicurezze al ritmo dei bit pompati da una cassa.
E proprio pochi giorni fa la Casa nel Parco di via Panetti ha ospitato un momento di incontro e scambio tra i protagonisti delle attività formative di Large Motive, associazione di cui Zuli fa parte, svolte negli ultimi mesi, tra testimonianze dirette e free-style.
Il laboratorio rap e hip hop condotto con il collega Masta5 all'interno del progetto "Mirafiori On Air" ha coinvolto i ragazzi del Cpg di strada della Cacce 36 in collaborazione con la Cooperativa "Terra mia", grazie al contributo della Fondazione della Comunità di Mirafiori e il patrocinio della Circoscrizione 2. Un percorso, totalmente gratuito, volto a stimolare nei più giovani lo sviluppo di abilità e competenze artistiche e professionali, in questo caso grazie al linguaggio contemporaneo della musica. Dopo l'avvicinamento teorico al genere, i partecipanti hanno potuto sperimentare la scrittura in rima e i segreti della performance, liberando le emozioni più forti e difficili da esprimere diversamente.
Ancora più articolato il progetto "Together, costruiamo insieme il futuro" che ha coinvolto i Comuni di Torino, Roma e Catania, rivolgendosi a minori stranieri non accompagnati e neo-maggiorenni dai 17 ai 19 anni. Promosso da Save the Children nell'ambito del programma "Never Alone, per un domani possibile", ha visto, tra gli altri punti, la creazione di una Consulta dei ragazzi per promuovere iniziative di cittadinanza attiva per minori migranti e comunità ospitante. A Torino Large Motive ha lavorato con le Cooperative "Esserci" e "Terremondo", realizzando il videoclip Imparando ad essere grande, girato nel quartiere Aurora, in cui i giovani rapper hanno raccontato a modo loro le difficoltà del loro primo giorno di scuola. Un'attività che ha visto convergere "Civicozero Torino", "Sottosopra Movimento Giocvani", "Underadio" e "Yepp Porta Palazzo".
"I ragazzi spesso sono bloccati, non vogliono esporsi troppo", spiega Zuli. "Ma l'impegno di Large Motive consiste proprio nel tirare fuori da loro il meglio, invogliandoli a essere coraggiosi".
"Il rap - continua - permette di raggiungere facilmente questo scopo perché è un canale comunicativo accessibile a tutti e non richiede una particolare preparazione canora. Ora tutti possono esprimere ciò che vogliono: quando ho iniziato io, quindici anni fai, era impensabile. Ma la cosa davvero entusiasmante è che il rap assume una valenza molto forte se orientato dove c'è bisogno".
Adesso l'avventura continuerà. Da maggio al Cpg e alla Casa nel Parco di Mirafiori partiranno nuovi laboratori, una vera e propria "Rap Gym" per mantenersi sempre allenati, rivolta a tutti i ragazzi del quartiere che vogliano farsi sentire.
Ma non è tutto: nella confinante Nichelino martedì 16 aprile, dalle 18 alle 20, Zuli aprirà le danze per un nuovissimo progetto, "Nichelino Urban Lab", all'interno di Open Factory (via del Castello 15), centro giovanile gestito da "Reverse". "Il nostro obiettivo - conclude - rimane quello di favorire l'integrazione tra i ragazzi. Perché la musica deve mantenere un fine sociale contro l'individualismo".





















