Fake news, ovvero le bugie virali che non hanno affatto le gambe corte ma che, anzi, vengono progettate nei dettagli per influenzare le grandi masse, creando spesso vere e proprie psicosi di gruppo. Internet, e soprattutto i social network, hanno facilitato l’accesso a una grande quantità di informazioni senza mediazioni generando una disinformazione diffusa e pericolosa.
Come fare dunque a districarsi in questo marasma di notizie senza controllo? Se ne parla, venerdì 26 luglio alle ore 21, al penultimo appuntamento di Mysteri al Mausoleo di Mirafiori Scienza, insieme a Giuseppe Tipaldo, ricercatore e autore del libro La società della Pseudoscienza, uno sguardo lucido sui motivi che alimentano tali processi (dati alla mano) e, al tempo stesso, un’ottima guida per discernere tra buone e cattive spiegazioni.
Un po' come in una serie TV si indagheranno, episodio dopo episodio, i più eclatanti casi di pseudoscienza: dal caso Bonifacio – il veterinario che negli anni Sessanta ideò un siero anticancro basato sugli escrementi di capra – al metodo Di Bella, a quello Stamina, e poi la Tav in Val di Susa e la Tap in Salento, passando per vaccini e olio di palma.
Giuseppe Tipaldo guiderà gli ascoltatori alla ricerca di vittime e colpevoli, movente e arma del delitto, per giungere ad una conclusione provvisoria, aperta a nuove stagioni, proprio come per ogni seriale che si rispetti. Un incontro appassionante per smascherare gli artifici retorici con cui la pseudoscienza si sta accreditando e aprire nuovi interrogativi sulle possibili evoluzioni future.














