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Cronaca | 27 settembre 2019, 17:10

Aurora, sfratto evitato per una famiglia di quattro persone

Il mancato arrivo dell'ufficiale giudiziario, previsto per la giornata di ieri, ha fatto slittare l'esecuzione. Il palazzo, situata in Via Aosta, apparterrebbe al “ras delle soffitte” Giorgio Molino

Aurora, sfratto evitato per una famiglia di quattro persone

Secondo sfratto evitato (almeno per il momento) in poco meno di due settimane sul territorio della Circoscrizione 7.

Dopo il quartiere Valdocco, a salire alla ribalta dell'emergenza abitativa è Aurora: una famiglia di quattro persone composta da mamma, papà e due bambini, ha potuto restare nel proprio appartamento per il mancato arrivo dell'ufficiale giudiziario. La palazzina, situata in Via Aosta, apparterrebbe al “ras delle soffitte” Giorgio Molino.

A sostegno della famiglia, ieri mattina è stato organizzato un presidio del collettivo Prendocasa Torino: “Per soli due mesi non pagati nel 2018 - fanno sapere – hanno ricevuto lo sfratto da parte del famoso palazzinaro Giorgio Molino, che mentre mandava avanti la procedura continuava a chiedere illegalmente l'affitto”. L'alloggio verserebbe anche in condizioni poco consone: “Come al solito - proseguono – gli stabili di Molino sono fatiscenti e decadenti: i bambini si sono ammalati a causa di un'infestazione di insetti che il proprietario non si è preoccupato minimamente di risolvere”.

Nonostante le proteste, lo sfratto potrebbe però essere solo rimandato: “Sapendo del presidio – concludono gli attivisti – l'ufficiale giudiziario l'avrà rinviato a data da destinarsi per potersi avvalere del cosiddetto “sfratto a sorpresa”: piomberanno in casa senza preavviso, alle 6 del mattino, a buttare fuori la famiglia, lasciandola con un cappio al collo ancora più stretto e con la paura di uscire per non ritrovarsi senza alloggio”.

Marco Berton

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